Le autorità turche hanno segnalato che due petroliere collegate alla cosiddetta “flotta ombra” russa, e nella lista delle sanzioni internazionali, hanno preso fuoco venerdì nel Mar Nero nelle vicinanze dello Stretto del Bosforo, innescando una vasta operazione di soccorso.

La prima nave, la Kairos, battente bandiera del Gambia, è esplosa e si è incendiata a circa 28 miglia nautiche dalle coste turche della provincia di Kocaeli, mentre navigava senza carico dall’Egitto verso il porto russo di Novorossiysk, ha reso noto il ministero dei Trasporti turco. Poco dopo una seconda petroliera, la Virat, è stata segnalata come “colpita” in un’altra zona del Mar Nero, a circa 35 miglia nautiche al largo della costa turca.

Le autorità marittime turche hanno spiegato che il primo incidente sarebbe stato causato da un “impatto esterno”, senza però fornire ulteriori dettagli sull’origine dell’attacco.

“La flotta di petroliere ombra continua a fornire entrate multimiliardarie al Cremlino aggirando le sanzioni, mascherando le sue attività sotto le bandiere di Paesi terzi, utilizzando schemi complessi per mascherare i proprietari e rappresentando una significativa minaccia ambientale”, scirve OpenSanctions.

La Virat, costruita nel 2018, ha navigato in precedenza sotto le bandiere di Barbados, Comore, Liberia e Panama, mentre la Cairos costruita nel 2002 ha battuto quelle panamense, greca e liberiana.

La petroliera di 274 metri, Kairos, è stata investita da un’esplosione e ha preso fuoco mentre era in rotta dall’Egitto verso la Russia, come confermato dal Ministero dei Trasporti turco. Il ministero ha riferito che anche un’altra petroliera, la Virat, è stata colpita a circa 35 miglia nautiche al largo, più a est nel Mar Nero. Unità di soccorso e un mercantile sono stati dirottati sul luogo dell’incidente. A bordo della Virat è stato rilevato fumo denso nella sala macchine, ma i 20 membri del personale risultano in buone condizioni. Secondo i dati LSEG, sia la Kairos che la Virat figurano nell’elenco delle navi soggette a sanzioni imposte contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. L’agenzia marittima Tribeca ha precisato che la Kairos batteva bandiera gambiana e navigava in zavorra. Le prime indiscrezioni indicano che la nave potrebbe aver urtato una mina e correrebbe il rischio di affondare. 

Gli incidenti di venerdì hanno suscitato forte preoccupazione per il possibile impatto ambientale e per la sicurezza della navigazione nel Mar Nero, una zona già considerata ad alto rischio dopo anni di guerra e per la presenza di ordigni anche di conflitti precedenti.