Ogni anno, il primo dicembre, si celebra la Giornata mondiale per la lotta all’Aids, un’occasione per riflettere sui progressi raggiunti e sulle sfide ancora aperte nella lotta a questa malattia infettiva causata dal virus Hiv.

Nel 2024 in Italia, ha comunicato il Ministero della Salute, sono state effettuate 2.379 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 4 nuovi casi per 100 mila residenti (con un’incidenza inferiore rispetto all’incidenza media osservata tra i paesi dell’Europa occidentale: 5,9 nuove diagnosi per 100 mila residenti). Sempre nel 2024 sono state notificate 450 nuove diagnosi di AIDS, pari a un’incidenza di 0,8 casi per 100 mila residenti. Tra le nuove diagnosi di AIDS, l’83,6% riguarda persone che hanno scoperto di essere HIV positive nei sei mesi precedenti alla diagnosi.

Nel 2024, la trasmissione dell’HIV in Italia è avvenuta principalmente per via sessuale: il 46% dei nuovi casi riguarda eterosessuali, mentre il 41,6% riguarda maschi che fanno sesso con maschi. Preoccupa la quota di giovani: circa il 20% delle nuove diagnosi riguarda persone sotto i 29 anni, segno che il virus continua a circolare. Ancora troppo elevate sono le diagnosi tardive, che costituiscono il 60%, con l’83,6% delle nuove diagnosi di AIDS che riguarda persone che hanno scoperto la sieropositività solo nei sei mesi precedenti.

“Rispetto allo scorso anno ci sono 128 casi in meno, ma questa sostanziale stabilità non deve illudere”, commenta la Prof.ssa Cristina Mussini, Vicepresidente SIMIT. “L’avere a disposizione la Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) e il cosiddetto “treatment as prevention”, ossia l’uso dei farmaci antiretrovirali come strumento per ridurre il rischio di trasmissione dell’HIV, dovrebbe condurre verso una diminuzione più marcata. Invece il virus continua a circolare, soprattutto tra i giovani, mentre fatichiamo a far emergere il sommerso. Serve una comunicazione mirata e la formazione nelle fasce d’età più a rischio, con un coinvolgimento di tutti gli attori che possano offrire un contributo sull’educazione sessuale e affettiva”.

Giornata mondiale per la lotta all’Aids, gli eventi a Roma

Il Ministero della salute promuove, grazie ad un accordo con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma, un evento per celebrare la 37esima edizione, per la sensibilizzazione, prevenzione e diffusione di informazioni corrette in materia di HIV/AIDS: il claim sarà “World AIDS Day 2025: Rethink. Rebuild. Rise”. Per l’occasione, dalle 17 di oggi, sulla facciata di Porta Flaminia in Piazza del Popolo, verrà proiettato un video della durata di circa 5 minuti e mezzo, che, grazie alla tecnologia del mapping, racconterà l’impegno delle Istituzioni per il contrasto alla diffusione del virus HIV.

Sempre per la Giornata mondiale, la Asl Roma 3 ha deciso di incentivare il test per la ricerca dell’infezione da HIV offrendo test rapidi gratuiti alla popolazione dal primo al 6 dicembre. Il test gratuito e riservato può essere effettuato nel Ctc-Centro Test e Counseling per l’HIV di Ostia Antica, in Viale dei Romagnoli 781. Il lunedì e il giovedì dalle 8 alle 16, il martedì mercoledì e venerdì dalle 8 alle 13, prevista anche l’apertura straordinaria sabato 6 dicembre dalle ore 8 alle ore 12. Il centro della Asl Roma 3 offre la possibilità di fare il test all’interno di un percorso di counseling sanitario. Qualora venga riscontrata la positività, il cittadino verrà indirizzato in una struttura per la cura delle malattie infettive.

E in occasione della Settimana europea dedicata alla prevenzione dell’HIV, la fondazione Villa Maraini e la Croce Rossa italiana hanno organizzato alcuni presidi su strada a Roma, somministrando circa 300 test rapidi.