Il 21 settembre 2024 a Milano è venuta a mancare Paola Marella, noto architetto salito alla ribalta anche nel mondo del piccolo schermo come volto simbolo di Real Time e del programma Cerco casa disperatamente. La conduttrice è scomparsa all’età di 61 anni, portata via da un carcinoma del pancreas diagnosticatole nel 2021, dopo una battaglia durata oltre nove anni contro un cancro al seno. Dopo la morte di Paola Marella ci hanno pensato il marito Domenico e il figlio Nicola a portare avanti non solo il ricordo, ma anche la vera e propria lotta affrontata dall’architetto nei suoi ultimi anni di vita. I due hanno dato vita alla Fondazione Paola Marella, nata con “l’obiettivo di migliorare l’approccio alla diagnosi e alla cura dell’adenocarcinoma al pancreas”.
Paola Marella ha sempre raccontato con grande semplicità il suo rapporto con Nico, suo marito: “A Milano ho incontrato mio marito Nico, che mi sopporta amorevolmente da innumerevoli anni, e ha emesso il suo primo vagito nostro figlio Nicola”, presentava così la sua famiglia sul suo sito ufficiale. In un recente post su Instagram nel quale si vedono tutti e tre insieme d’estate, lei scrive: “Day & Night Family! ❤️ Le piccole cose che ci rendono immensamente felici sono quelle che spesso diamo per scontate. Fateci caso quando siete felici, quando vi spunta un sorriso sulle labbra inaspettato… viviamo per questo!”.
Negli ultimi mesi il profilo Instagram di Paola Marella è rimasto attivo per ricordare l’architetto e personaggio televisivo, ma anche e soprattutto per condividere le iniziative della fondazione creata dal marito Domenico e il figlio Nicola. È stato proprio quest’ultimo, nella giornata di oggi mercoledì 3 dicembre 2025, a pubblicare alcuni scatti inediti della madre. Nelle foto si può vedere il figlio baciare affettuosamente la madre e i due in vacanza al mare insieme, ma è stato soprattutto un dettaglio a dir poco toccante a spingere Nicola a condividere le immagini: “‘Voglio Vivere’. Paola aveva chiamato così la cartella sul computer con tutte le foto degli ultimi anni. Un mantra, una verità semplice e al tempo stesso potentissima. Abbiamo trovato quella cartella dopo che lei se n’era già andata, e dentro c’era tutta la sua voglia di vivere”.





