La concorrente del team di Jake La Furia, Delia è approdata alla finale di X Factor, che la vedrà impegnata stasera sul palco di Piazza Del Plebiscito di Napoli.
Nata a Catania nel 1999, Delia Buglisi porta nella sua musica le radici della sua terra. Cantautrice e interprete, cresce a Paternò nella provincia del capoluogo siciliano, dove unisce formazione accademica e istinto viscerale, trasformando il siciliano in lingua universale e in voce autentica del suo mondo interiore. Dopo aver conseguito la laurea a ciclo unico (triennale e magistrale) al Conservatorio di Catania, sceglie di seguire con dedizione la sua vocazione artistica, intrecciando la solidità degli studi classici con la spontaneità della scrittura cantautorale. La sua cifra stilistica si muove tra folk e cantautorato, con uno stile emotivo e diretto, capace di restituire la forza e la delicatezza delle radici siciliane. Nel 2024 riceve un contratto discografico con il premio “miglior cantautrice” presso Isola degli Artisti, esperienza che le consente di collaborare con autori, musicisti e produttori di rilievo, oltre a esibirsi come opening act per artiste come Serena Brancale.
Delia, il provino ad X Factor con Sakura di Rosalia
“Ho i miei modi per tranquillizzarmi, sono laureata in pianoforte, il canto è una cosa che ho scoperto dopo..I miei genitori volevano che diventassi un’insegnante di pianoforte. Io voglio cantare nella vita. Quando mi esibisco sono viva e vera soprattutto libera”, aveva raccontato la 26enne presentandosi davanti ai quattro giudici per la prima volta, quando aveva proposto Sakura di Rosalia. L’esibizione conquista la giuria all’unanimità e per lo step successivo sceglie La Canzone Dei Vecchi Amanti. La performance sul brano di Franco Battiato strega Jake La Furia, che si gioca l’X Pass consentendole l’accesso ai Live.
Il singolo che abbiamo ascoltato nel corso della sua partecipazione al programma è Sicilia Bedda. Nel pezzo, le radici del passato si intrecciano con il presente: non sono un peso, ma una forza. L’infanzia, i ricordi, i profumi, le immagini di quella terra diventano l’ossatura di ciò che sei oggi. Tutto converge in un orgoglio profondo, in quel senso di appartenenza che non svanisce neanche dopo chilometri di distanza.





