Alexandre Wayaffe, il figlio di Corinne Clery, è estraneo al mondo dello spettacolo ed è molto riservato. Ha due figlie di 20 e 22 anni, che di recente hanno recuperato il rapporto con la nonna. Corinne Clery, infatti, ha dichiarato: “Le ho risentite a settembre per un’occasione non bella, dove loro soffrivano molto. Piano piano ho mandato dei messaggi di amore, affetto, disponibilità e loro mi hanno accolta”. Negli anni, Corinne Clery ha dato diverse versioni circa le motivazioni che hanno portato alla rottura tra lei e suo figlio. Le dichiarazioni più recenti a riguardo, sono quelle rilasciate all’Isola dei famosi, dove l’attrice ha parlato di una “grande litigata”: “Con gli anni, io e mio figlio ci siamo allontanati. Un giorno abbiamo avuto una grande litigata. Ce n’erano state altre. Ognuno per conto suo. Non ci vediamo, non ci parliamo, è il più grande dolore della mia vita. Sono sei anni che me lo tengo dentro e non mi do pace perché è stato la mia vita.”
Le Corinne Clery sul figlio Alexandre Wayaffe
«Mi ero sposata l’anno prima che nascesse. Però ho divorziato quando lui aveva un anno, e io 18, e poi lui non ha visto più suo padre». Il racconto di quei periodi è drammatico. «Non sopportavo mio marito. Era egoista e violento. Alexandre aveva pochi mesi, stavamo in Nuova Caledonia, un giorno mio marito mi ha detto: devo andare qualche giorno a New York. Ok. Passavano le settimane e non tornava. Solo un telegramma: Non vengo. Torna in Italia. Ma il bambino si era ammalato. Salmonellosi e poi colera. Prendemmo un aereo, finimmo in Vietnam. C’era la guerra, le bombe, gli attentati. Un inferno. Alexandre era tra la vita e la morte». E ancora: «Quando è guarito abbiamo deciso di fare un breve viaggio insieme per chiarirci. Lui, io e Alexandre. Una notte tornò ubriaco e tentò di strangolarmi. Mi sono difesa. Poi lui si è addormentato. Ero ancora viva. Alle quattro di mattina ho infagottato mio figlio, ho pigiato due cose nella valigia e sono scappata. Non ci siamo più visti».
Da allora, Corinne Cléry e suo figlio sono rimasti da soli: «Lo amavo da impazzire. Lo coccolavo, ci volevamo bene, ci divertivamo moltissimo. L’ho tirato su da sola». Ma qualcosa cambiò al ritorno dagli Stati Uniti, dove Alexandre era stato per studiare e lavorare. «Ero contenta. Ma quello che è tornato in Italia non mi sembrava più mio figlio. Era sempre di cattivo umore, si lamentava di tutto, ce l’aveva con me, non gli andava bene niente di quello che dicevo o facevo».
La tensione crebbe dopo la morte del padre di lei e del secondo marito. «Chiedeva sempre denaro, protestava per ogni cosa. È arrivato ad accusarmi di essere una ladra». Fino al colpo di grazia, quando ha rivendicato il casale che lei gli aveva intestato: «Un giorno mi ha detto: devi andartene, questa casa è mia». Ma oggi l’attrice ha le idee chiare: «Ci sono cose sulle quali è giusto non passarci sopra. Io ci sono passata sopra per 25 anni. Adesso sono in una fase di nuovo combattiva».
Lo scorso anno, nel programma Nudi per la vita, Corinne Clery è tornata a parlare del rapporto con Alexandre e ha attribuito la decisione di prendere le distanze da suo figlio a una situazione che si era fatta ormai talmente insostenibile da causarle problemi di salute, come crisi d’ansia e attacchi di panico: “Io ho un figlio che è adulto, ormai è un signore. L’ho cresciuto con amore come tutte le mamme ma non è andata come credevo e negli ultimi anni ho dovuto prendere una decisione drastica: rompere tutti i rapporti. Ho smesso di amare chi non mi amava e sono guarita. Per una persona che non ti ama sei sempre sbagliata, non ne potevo più e allora mi sono ritirata. Dopo un bruttissimo attacco di panico, ci stavo rimettendo le penne allora ho detto basta!”





