La cerimonia dei Golden Globes 2026 si fa sempre più vicina. Segnatevi l’11 gennaio come la data in cui vedrete le tanto attese premiazioni, assegnate dalla giuria estera di Hollywood, alle star del mondo del cinema e delle serie tv. Stiamo parlando dei primi Awards a spianare la strada verso l’acclamata Notte degli Oscar, ma anche dei primi riconoscimenti importanti che sugelleranno l’anno cinematografico a cui abbiamo assistito. Un anno ricco di novità e soprese sul grande schermo. Anche per le statuette non tutto è prevedibile: sono tanti gli esclusi e altrettanto quelli nominati a sorpresa. Le nomination dell’83esima edizione dei Golden Globe sono state annunciate a Los Angeles ieri, ripercorriamole insieme.

In vetta alla cerimonia di Los Angeles: ‘Una battaglia dopo l’altra’

Cominciamo dal nome che figurava nella mente del pubblico prima ancora che fosse stilata la lista ufficiale. Del tutto prevedibile è che Una battaglia dopo l’altra, diretto da Paul Thomas Anderson facesse jack-pot di nomination. Si aggiudica ben 9 nomination: Miglior film (musicale o commedia), Miglior regia, Migliore attore protagonista in un film musicale o commedia (DiCaprio), Migliore attrice protagonista in un film musicale o commedia (Chase Infiniti) Migliore attore non protagonista in un film musicale o commedia (Sean Penn e Benicio del Toro), Migliore attrice protagonista in un film musicale o commedia (Teyana Taylor), Miglior sceneggiatura e Miglior colonna sonora. Un film provocatorio, politico, irriverente, dal sarcasmo frizzante e il cast ineccepibile. Pubblico e critica sono d’accordo con l’elevazione al podio degli Award del film di Anderson.

I tanto attesi degli Awards e i grandi esclusi

Un pò a sorpresa è la posizione della dramedy norvegese Sentimental Value, la quale attenderà la cerimonia con ben 8 nomination. A seguire abbiamo Sinners con 7 nomination. Per il comparto seriale abbiamo invece The White Lotus, diretta da Mike White per HBO. E, subito dopo, troviamo Adolescence. Opera di successo per la critica e per il pubblico di Netflix su cui è stato distribuito.

Tra gli esclusi c’è sicuramente The Wicked for Good, dato per scontato da molti anche sul web. Allo stesso modo non figura nella lista l’amatissimo Stranger Things, che esce su Netflix con i suoi ultimi episodi chiudendo un’era che da anni accompagna il pubblico teen e non. Assente il Superman di James Gunn. Per concludere i grandi esclusi delle serie tv troviamo l’ultima stagione della serie The Gilded Age, molto apprezzata dal pubblico americano. L’elenco delle esclusioni importanti non è finita: Jay Kelly di Noah Baumbach con George Clooney e Adam Sandler, che ha avuto meno attenzione del previsto, così come Kathryn Bigelow e il suo A House of Dynamite sono stati messi da parte rispetto alle premiazioni.

Doppietta per Jacob Elordi e Amanda Seyfried

Non è una sorpresa che Jacob Elordi, quest’anno impegnato su più progetti artistici, abbia ricevuto una doppia nomination: come attore non protagonista nel Frankenstein di Guillermo Del Toro, e come protagonista della miniserie australiana The Narrow Road to the Deep North. Lo stesso risultato è stato ottenuto anche dall’attrice Amanda Seyfried, candidata come miglior attrice nel musical di genere storico, The Testament of Ann Lee, e nella miniserie Long Bright River. Giovani, talentuosi, trepidanti per una cerimonia che forse potrebbe regalare loro il riconoscimento di una carriera precoce e validissima.

Tutte le nomination per categoria

Miglior film drammatico

Frankenstein
Hamnet
It Was Just an Accident
The Secret Agent
Sentimental Value
Sinners

Miglior film comico o musical

Blue Moon
Bugonia
Marty Supreme
No Other Choice
Nouvelle Vague
Una battaglia dopo l’altra

Miglior film animato

Arco
Demon Slayer: Kimetsu No Yaiba Infinity Castle
Elio
KPop Demon Hunters
Little Amélie or the Character of Rain
Zootopia 2

Miglior risultato al box office

Avatar: Fuoco e cenere
F1
Kpop Demon Hunters
Mission: Impossible :The Final Reckoning
Sinners
Weapons
Wicked: For Good
Zootopia 2

Miglior film straniero

It Was Just an Accident (Francia)
No Other Choice (Corea del Sud)
The Secret Agent (Brasile)
Sentimental Value (Norvegia)
Sirat (Spagna)
The Voice of Hind Rajab (Tunisia)

Nomination: dagli attori alle colonne sonore

Miglior attrice in un film drammatico

Jessie Buckley (Hamnet)
Jennifer Lawrence (Die My Love)
Renate Reinsve (Sentimental Value)
Julia Roberts (After the Hunt)
Tessa Thompson (Hedda)
Eva Victor (Sorry, Baby)

Miglior attore in un film drammatico

Joel Edgerton (Train Dreams)
Oscar Isaac (Frankenstein)
Dwayne Johnson (The Smashing Machine)
Michael B. Jordan (Sinners)
Wagner Moura (The Secret Agent)
Jeremy Allen White (Springsteen: Deliver Me From Nowhere)

Miglior attrice in un film comico o musical

Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
Cynthia Erivo (Wicked: For Good)
Kate Hudson (Song Sung Blue)
Chase Infiniti (Una battaglia dopo l’altra)
Amanda Seyfried (The Testament of Ann Lee)
Emma Stone (Bugonia)

Miglior attore in un film comico o musical

Timothée Chalamet (Marty Supreme)
George Clooney (Jay Kelly)
Leonardo Dicaprio (Una battaglia dopo l’altra)
Ethan Hawke (Blue Moon)
Lee Byung-Hun (No Other Choice)
Jesse Plemons (Bugonia)

Miglior attrice non protagonista in un film drammamatico

Emily Blunt (The Smashing Machine)
Elle Fanning (Sentimental Value)
Ariana Grande (Wicked: For Good)
Inga Ibsdotter Lilleaas (Sentimental Value)
Amy Madigan (Weapons)
Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)

Miglior attore non protagonista in un film drammatico

Benicio Del Toro (Una battaglia dopo l’altra)
Jacob Elordi (Frankenstein)
Paul Mescal (Hamnet)
Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
Adam Sandler (Jay Kelly)
Stellan Skarsgard (Sentimental Value)

Miglior regista di film

Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Ryan Coogler (Sinners)
Guillermo del Toro (Frankenstein)
Jafar Panahi (It Was Just an Accident)
Joachim Trier (Sentimental Value)
Chloé Zhao (Hamnet)

Miglior sceneggiatura di film

Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Ronald Bronstein, Josh Safdie (Marty Supreme)
Ryan Coogler (Sinners)
Jafar Panahi (It Was Just an Accident)
Eskil Vogt, Joachim Trier (Sentimental Value)
Chloé Zhao, Maggie O’Farrell (Hamnet)

Miglior colonna sonora di un film

Alexandre Desplat (Frankenstein)
Ludwig Göransson (Sinners)
Jonny Greenwood (Una battaglia dopo l’altra)
Kangding Ray (Sirat)
Max Richter (Hamnet)
Hans Zimmer (F1)

Miglior canzone originale di un film

“Dream as One” (Avatar: Fuoco e cenere)
“Golden” (KPop Demon Hunters)
“I Lied To You” (Sinners)
“No Place Like Home” (Wicked: For Good)
“The Girl in the Bubble” (Wicked: For Good)
“Train Dreams” (Train Dreams)

Miglior serie drammatica

The Diplomat (Netflix)
The Pitt (HBO Max)
Pluribus (Apple TV)
Severance (Apple TV)
Slow Horses (Apple TV)
The White Lotus (HBO Max)

Miglior serie comica o musical

Abbott Elementary (ABC)
The Bear (FX on Hulu)
Hacks (HBO Max)
Nobody Wants This (Netflix)
Only Murders in the Building (Hulu)
The Studio (Apple TV)

Miglior miniserie, serie antologica o film tv

Adolescence (Netflix)
All Her Fault (Peacock)
The Beast in Me (Netflix)
Black Mirror (Netflix)
Dying for Sex (FX on Hulu)
The Girlfriend (Prime Video)

Miglior attrice in una serie drammatica

Kathy Bates (Matlock)
Britt Lower (Severance)
Helen Mirren (Mobland)
Bella Ramsey (The Last of Us)
Keri Russell (The Diplomat)
Rhea Seehorn (Pluribus)

Miglior attore in una serie drammatica

Sterling K. Brown (Paradise)
Diego Luna (Andor)
Gary Oldman (Slow Horses)
Mark Ruffalo (Task)
Adam Scott (Severance)
Noah Wyle (The Pitt)

Miglior attrice in una serie comica o musical

Kristen Bell (Nobody Wants This)
Ayo Edebiri (The Bear)
Selena Gomez (Only Murders in the Building)
Natasha Lyonne (Poker Face)
Jenna Ortega (Wednesday)
Jean Smart (Hacks)

Miglior attore in una serie comica o musical

Adam Brody (Nobody Wants This)
Steve Martin (Only Murders in the Building)
Glen Powell (Chad Powers)
Seth Rogen (The Studio)
Martin Short (Only Murders in the Building)
Jeremy Allen White (The Bear)

Miglior attrice in una miniserie

Claire Danes (The Beast in Me)
Rashida Jones (Black Mirror)
Amanda Seyfried (Long Bright River)
Sarah Snook (All Her Fault)
Michelle Williams (Dying for Sex)
Robin Wright (The Girlfriend)

Miglior attore in una miniserie

Jacob Elordi (The Narrow Road to the Deep North)
Paul Giamatti (Black Mirror)
Stephen Graham (Adolescence)
Charlie Hunnam (Monster: The Ed Gein Story)
Jude Law (Black Rabbit)
Matthew Rhys (The Beast in Me)

Migliore attrice non protagonista in una serie

Carrie Coon (The White Lotus)
Erin Doherty (Adolescence)
Hannah Einbinder (Hacks)
Catherine O’Hara (The Studio)
Parker Posey (The White Lotus)
Aimee Lou Wood (The White Lotus)

Miglior attore non protagonista in una serie

Owen Cooper (Adolescence)
Billy Crudup (The Morning Show)
Walton Goggins (The White Lotus)
Jason Isaacs (The White Lotus)
Tramell Tillman (Severance)
Ashley Walters (Adolescence)

Miglior stand-up comedy

Bill Maher (Bill Maher: Is Anyone Else Seeing This?)
Brett Goldstein (Brett Goldstein: The Second Best Night of Your Life)
Kevin Hart (Kevin Hart: Acting My Age)
Kumail Nanjiani (Kumail Nanjiani: Night Thoughts)
Ricky Gervais (Ricky Gervais: Mortality)
Sarah Silverman (Sarah Silverman: Postmortem)

Miglior podcast

Armchair Expert With Dax Shepard (Wondery)
Call Her Daddy (SiriusXM)
Good Hang With Amy Poehler (Spotify)
The Mel Robbins Podcast (SiriusXM)
SmartLess (SiriusXM)
Up First (NPR)

Doriana Gatta