I mediatori di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, sono appena giunti a Berlino per prendere parte nei prossimi giorni a negoziati di pace con Ucraina e Unione Europea.

Secondo Matteo Salvini qualcuno sta “scherzando col fuoco”

La guerra in Ucraina, ormai giunta al 1.390° giorno, vede alcuni leader intenti a suggerire la possibilità di una pace imminente. Volodymyr Zelensky, l’attuale presidente ucraino, ha affermato che esiste una “significativa possibilità” che la guerra sia giunta al termine. Ha, in aggiunta, confermato alcuni incontri con partner americani ed europei. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, a seguito di un incontro con Vladimir Putin, si mostrato ottimista. Dichiara che la pace tra Ucraina e Russia non sia lontana. Il dibattito internazionale ha come punto centrale la risposta della Russia al blocco dei beni russi da parte dell’Unione Europea. È stato annunciato che Mosca risponderà presto.

Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, ha acconsentito la proposta tali beni, ma si mostra perplesso “dal punto di vista giuridico” in merito all’utilizzo degli asset congelati per finanziare l’Ucraina. Tajani afferma che l’Italia è intenzionata ad aiutare Kiew, ma ritiene che debbano essere trovate “altre soluzioni, con altre garanzie”. Matteo Salvini ha dichiarato di essere preoccupato per le eventuali ritorsioni russe, sostenendo che “confiscare beni, soldi e negozi” potrebbe spingere i russi a comportarsi analogamente. La consapevolezza di ben 314 aziende attive in Russia ha spinto il vicepremier ad affermare che “qualcuno stia scherzando col fuoco”.

Stefania Cirillo