Forte e delicata, attrice dal talento camaleontico e produttrice dai sensi affinatissimi verso le grandi storie. Kate Winslet è un regalo potente che il cinema di oggi continua a farsi. Da adesso però possiamo dirlo, l’attrice britannica è anche una talentuosa regista. Goodbye June è l’opera che ha scelto di dirigere e produrre. Sulla sceneggiatura del film mette la firma suo figlio Joe Anders, e il cast ha in serbo tanti assi nella manica. Il film sarà in arrivo su Netflix e Sky dal 24 dicembre. Scopriamone insieme la nascita e l’evoluzione.
Kate Winslet e la sfida di un film a più livelli
Ricordiamo innanzitutto che oltre alle mani di madre e figlio che plasmano e orchestrano la storia di Goodbye June, ci sono i volti e le intepretazioni di un cast corale degno di nota: da Toni Collette a Johnny Flynn passando per Andrea Riseborough, Timothy Spall, Helen Mirren, Stephen Merchant, Fisayo Akinade, Jeremy Swift e Raza Jaffrey. Sfila il mondo di Hollywood sotto gli occhi della Winslet e preannuncia un felice sposalizio artistico.
A rivelarci invece la trama di Goodbye June è proprio un comunicato Netflix: “Il film è ambientato poco prima di Natale, quando un inaspettato problema di salute della madre getta nel caos quattro fratelli adulti e il loro esasperante padre, mentre si trovano a gestire dinamiche familiari complesse di fronte a una potenziale perdita. Ma la loro arguta madre, June, orchestra la sua scomparsa a modo suo, con umorismo pungente, schietta onestà e tanto amore”. Ironia e clima natalizio edulcorano un film drammatico, dal sapore amaro. Il tema della caducità si unisce al ritratto familiare. Il film dovrà impegnarsi, con il suo mirabile cast, a raccontare quel difficilissimo equilibrio che ciascuna famiglia si impegna a mantenere, come deve o come può.

Il figlio Joe Anders e la voglia implacabile di scrivere
“Joe è sempre stato un ottimo scrittore nella vita. Ha sempre scritto cose interessanti. E aveva sempre un taccuino in tasca, ovunque ci trovassimo, in qualsiasi parte del mondo”. Così racconta l’attrice in un’accorata intervista rilasciata a Deadline, parlando del figlio. E aggiunge: “Come madre, ho trascorso tutta la vita a leggere tutto quello che ha scritto: dalle cose a scuola alle opere teatrali, dai monologhi alle poesie. Conosco il suo lavoro e questo è ciò che ha scritto. E appena l’ho letto, gli ho detto: “Credo davvero che dovremmo trasformarlo in un film”. La complicità e la premura attenzione della madre verso suo figlio dà una preziosa opportunità ad un talento latente, quello di Joe Anderson e la scrittura. La sceneggiatura di Goodbye June è interamente sua, e non possiamo far altro che attendere l’uscita del film per poter scoprire tutti i colpi di scena di un film che si preannuncia un complesso film drammatico, dalle molteplici sfumature.

Doriana Gatta





