Billie Eilish si è sempre battuta per il controllo delle armi, una tematica che le sta particolarmente a cuore. Dopo le due sparatorie particolarmente devastanti di questa questa settimana -alla Brown University e a Bondi Beach, in Australia– ha pubblicato un tributo alle vittime.

Nel suo post su Instagram la cantante ha scritto: «Oggi è l’anniversario del massacro alla scuola elementare di Sandy Hook e ci siamo svegliati con la notizia delle sparatorie di massa in Australia, alla Brown University e a Brooklyn. È davvero devastante. Il mio cuore è con tutte le vittime e i loro cari».

Le sparatorie citate da Billie Eilish nel suo discorso

La popstar ha poi incoraggiato gli utenti ad «alzare la voce, impegnarsi per il cambiamento e votare contro chiunque non sia disposto a riformare la politica sulle armi». Eilish si è espressa più volte a favore di leggi più severe sulle armi negli Stati Uniti. Nel 2023, si è unita alla coalizione “The Artist for Action to Prevent Gun Violence” insieme a Sheryl Crow, Peter Gabriel, Rufus Wainwright e altri.

La sparatoria alla scuola elementare Sandy Hook risale al 14 dicembre 2012. Un uomo armato si è introdotto abusivamente nel cortile della scuola e ha ucciso ventisei persone, venti delle quali erano bambini di età compresa tra sei e sette anni. Esattamente tredici anni dopo, tre attacchi altrettanto violenti si sono verificati in tre diverse località del mondo, tutti nell’arco di ventiquattr’ore. Almeno quindici persone sono morte domenica a Bondi Beach a Sydney, dopo che un uomo armato ha aperto il fuoco durante una celebrazione australiana dell’Hanukkah. Sei adolescenti sono stati feriti a colpi d’arma da fuoco durante una festa di compleanno a Brooklyn, New York, e le autorità stanno ancora cercando la persona che ha ucciso due persone e ne ha ferite altre nove nel campus della Brown University a Providence, Rhode Island.

Federica Checchia