Drake è stato accusato di aver promosso una piattaforma di gioco d’azzardo online presumibilmente illegale e di aver utilizzato i proventi per gonfiare artificialmente i suoi numeri di streaming.
Secondo quanto riportato da Rolling Stone, questa settimana sarebbe stata intentata una nuova class action presso il tribunale federale della Virginia, nella quale vengono citati il rapper, lo streamer Adin Ross, il cittadino australiano George Nguyen e la società madre di Stake, una piattaforma di casinò online. Nell’esposto, presentato da LaShawnna Ridley e Tiffany Hines, residenti in Virginia, denuncia violazioni del Racketeer Influenced and Corrupt Organizations (RICO) Act e chiede almeno 5 milioni di dollari di danni.Gli accusatori sostengono di essere stati attratti dal sito del casinò dopo aver visto le promozioni a pagamento di Drake, tra cui sessioni di gioco d’azzardo in diretta streaming e omaggi. Stake è una società di gioco d’azzardo basata su criptovalute fondata in Australia nel 2017, ma il gioco d’azzardo nei casinò online è illegale in Virginia.
Drake avrebbe aumentato illegalmente i suoi streaming su Spotify
La causa sostiene che la piattaforma statunitense, Stake.us, opera nello Stato sfruttando una controversa scappatoia legale. Il rapper di Toronto ha firmato un importante accordo di sponsorizzazione con Stake nel 2022, del valore stimato di 100 milioni di dollari. La causa sostiene che l’offerta promozionale presentata da Drake ha travisato Stake definendolo legittimo e a basso rischio, incoraggiando gli utenti a giocare d’azzardo in giurisdizioni dove i casinò online sono proibiti. I querelanti sostengono inoltre che i fondi instradati tramite la piattaforma sono stati utilizzati per finanziare bot farm online e campagne di amplificazione intese ad aumentare artificialmente i numeri di streaming per la musica di Drake su piattaforme come Spotify.
In precedenza lo scorso ottobre era stato depositato un caso nel Missouri nel quale si accusava la voce di Passion Fruit di aver ingannato gli utenti presentando Stake.us come un “casinò sociale” piuttosto che come una piattaforma di gioco d’azzardo presumibilmente illegale. Il caso è stato spostato dal tribunale statale del Missouri a quello federale il mese scorso e gli avvocati degli imputati non hanno risposto alle richieste di commento. A giugno, Drake ha condiviso la cifra colossale che aveva perso nelle scommesse sul gioco d’azzardo solo quel mese, rivelando di aver piazzato quasi 125 milioni di dollari in scommesse e di averne persi più di 8 milioni. Anche il suo pessimo record nell’investire in eventi sportivi risale almeno al 2019, ed è stato addirittura soprannominato la “maledizione di Drake”.





