È ufficiale: Chrystia Freeland lascia definitivamente il Parlamento canadese per rivestire il ruolo di consulente per lo sviluppo economico dell’Ucraina. Lo stesso Volodymyr Zelensky ha anticipato la nomina lunedì, mentre l’ex vice prima ministra ha dichiarato che svolgerà l’incarico gratuitamente.

Chrystia Freeland ha scelto di dedicarsi alla causa ucraina

Freeland ha da sempre espresso profonda vicinanza all’Ucraina e alle radici storiche del Paese. Già nel 2014 il regime russo l’ha inserita nella lista delle persone indesiderate in Russia, come ritorsione per il sostegno che ha mostrato alle proteste di Euromaidan. Le stesse che sancirono la caduta del presidente filorusso Viktor Yanukovich. L’allontanamento dal Canada segna anche la fine di una fase politica turbolenta. Freeland, nel dicembre 2024, si era dimessa dall’incarico di ministra delle Finanze del governo Justin Trudeau. La causa è da ricondurre a significativi contrasti sulle strategie economiche da attuare contro i dazi di Trump. Quella crisi accelerò la caduta del governo di centrosinistra, portando alle dimissioni dello stesso Trudeau.

Dopo un breve periodo come ministra dei Trasporti nel nuovo esecutivo guidato da Mark Carney, Freeland si è poi avvicinata alla strada diplomatica a settembre, diventando inviata del Canada per la ricostruzione dell’Ucraina. Con le dimissioni da parlamentare, l’ex ministra ha scelto di dedicarsi interamente alla causa ucraina.

Stefania Cirillo