L’incontro imminente che si svolgerà a Mar-a-Lago domani, 28 dicembre, tra Zelensky e Trump giunge in un momento carico di tensione. Si è verificato, proprio in prossimità del colloquio, un nuovo attacco russo sulla regione di Kiev che ha colpito siti industriali e residenziali. Mykola Kalachnyk, il governatore della regione, ha dichiarato che una persona è stata uccisa e diverse sono rimaste ferite. Un attacco che, inoltre, ha causato l’interruzione di corrente a Brovary, una cittadina distante 20 chilometri dalla capitale.

In attesa del colloqui per comprendere il destino tra Russia e Ucraina

L’incontro tra Zelensky e Trump si mostra necessario. Trump ha affermato di essere favorevole all’incontro solo se vi è la reale possibilità di un accordo risolutivo. Attualmente Zelensky nutre grandi aspettative in merito a un’imminente conclusione entro la fine dell’anno. L’amministrazione statunitense continua a condurre negoziati separati tra Kiev e Mosca, impegnandosi a trovare un punto di intersezione che, ad oggi, sembra ancora lontano. I punti cardine rimangono il destino dei territori del Donbass, l’eventuale adesione dell’Ucraina alla NATO e le garanzie di sicurezza per eventuali attacchi russi futuri. Come è stato accennato in più occasioni, il percorso verso il raggiungimento della pace si è interrotto a novembre a seguito di una bozza statunitense in 28 punti.

Un piano discusso con la Russia e apparso inconcludente per l’Ucraina, in quanto si parlava della concessione totale del Donbass e una riduzione delle forze armate ucraine. Una proposta che Kiev ha percepito più come una resa, che come un accordo bilanciato. Per giungere a un piano condiviso, l’Ucraina ha presentato il 24 dicembre un piano d’azione in 20 punti. Il nuovo documento introduce la disponibilità, da parte dell’Ucraina, di ritirare totalmente le truppe dal Donbass, a patto che la Russia faccia lo stesso. L’obiettivo sarebbe quello di creare una zona demilitarizzata. Fino all’incontro di domani si rimane in attesa, cercando di comprendere se la nuova apertura di Zelensky possa convincere Trump e, di conseguenza, possa mitigare la posizione russa.

Stefania Cirillo