Due agenti di polizia, intenti a bloccare una persona sospetta in via Yeletskaya, sono deceduti in seguito all’esplosione di un’auto nella zona sud della capitale, in Russia. Anche il sospettato, rimasto coinvolto nell’esplosione, è deceduto insieme agli agenti. L’incidente si sarebbe verificato a un chilometro di distanza da via Yasenevaya, la zona in cui il tenente generale Fanil Sarvarov è stato ucciso.

Alcune ricostruzioni dei media

Il Comitato investigativo della Federazione Russa dichiara che i due agenti si erano avvicinati a un individuo che si comportava in modo “sospetto” proprio vicino all’auto, esplosa poi all’1:30 di notte (ora locale). Il Comitato ha poi dichiarato che sono morti “a causa delle ferite riportate, i due agenti di polizia, così come la persona che si trovava accanto agli agenti”. Le autorità russe ipotizzano che l’esplosione che ha coinvolto Fanil Sarvarov potrebbe essere stata causata dallo SBU, i servizi segreti ucraini.

I media, riferendosi invece all’esplosione più recente, rilasciano versioni differenti dell’accaduto. Alcuni dichiarano che una o più persone avrebbero lanciato un ordigno esplosivo nell’auto. Un’altra versione sostiene che l’ordigno fosse già posizionato sulla vettura e che, successivamente, sia esploso quando gli agenti sono saliti a bordo. RBC-Ukraine offre in un post un’altra versione dell’accaduto, dicendo “inizialmente, una persona sconosciuta ha lanciato un ordigno esplosivo attraverso il finestrino dell’auto. Testimoni hanno riferito di aver visto due persone fuggire”. Le autorità, per ora, non hanno dichiarato ricostruzioni certe in merito all’accaduto.

Stefania Cirillo