Il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha infine messo il veto sulla legge che porterebbe a una riduzione della pena del suo predecessore, Jair Bolsonaro. L’ex presidente è stato condannato a oltre ventisette anni di detenzione, per aver tentato di organizzare un colpo di Stato nel 2022, dopo essere stato sconfitto alle elezioni.
Secondo la legge brasiliana, l’ex leader dovrebbe scontare almeno sei o otto anni in carcere, prima di risultare idoneo al regime di detenzione alternativa. La nuova legge, che il parlamento ha già approvato lo scorso dicembre, diminuirebbe gli anni in cella a due o quattro, in base all’interpretazione dei giudici.
Lula mette il veto su Bolsonaro, ma potrebbe non bastare
Che il presidente avrebbe messo un veto per bloccare l’iter non è certo una sorpresa. Occorreva, però, formalizzarlo, e Lula lo ha fatto al termine dei quindici giorni a sua disposizione per pronunciarsi riguardo alla questione. Il suo rifiuto, tuttavia, potrebbe non bastare: il parlamento potrà comunque votare per annullare il veto.
Per rendere la votazione valida, occorre la maggioranza assoluta in entrambe le camere, ovvero i voti di almeno quarantuno senatori e duecentocinquantasette deputati. Si tratta di un margine inferiore rispetto a quello con il quale, un mese fa, la legge era passata con duecentonovantuno voti favorevoli alla Camera e quarantotto al Senato, grazie a un intesa tra i partiti di destra e quelli di centro.
Federica Checchia





