Il padre di Anna Ferzetti era Gabriele Ferzetti, celebre attore del panorama nostrano, attivo sul piccolo e grande schermo venuto a mancare nel 2015.
Stasera l’attrice sarà tra gli ospiti di Splendida Cornice, in onda dalle 21:30 su Raitre dove presenterà La Grazia film di Paolo Sorrentino da oggi nelle sale. L’artista romana ha ereditato dal padre la passione per il cinema che l’ha portata dopo gli studi nel Regno Unito nei primi anni Duemila, quando ha debuttato in tv con Le Ragazze Di Miss Italia (2002), per poi approdare al cinema sei anni dopo con Un Giorno Perfetto, diretta da Ferzan Ozpetek. Nel corso della sua carriera ha lavorato con anche Massimiliano Bruno, Paolo Sorrentino, Silvio Soldini, Alessandro D’Alatri e Pierfrancesco Favino, suo compagno e padre delle figlie con il quale ha messo in scena People, Places And Things nei teatri la prossima primavera.
Chi era il padre di Anna Ferzetti
Intervistata da Vanity Fair, ha parlato del padre Gabriele interprete tra i più famosi del cinema del Novecento e di come ha vissuto il momento sul profilo lavorativo dopo la scomparsa: “Mi dispiace che non possa vedere il successo che è arrivato oggi, sarebbe stato fiero di me. Per tutta la vita ho cercato la sua approvazione, facendo anche il suo stesso mestiere. Tanto che quando se n’è andato ho vissuto una crisi profonda. In quel periodo ero in scena con uno spettacolo e faticavo a recitare, mi chiedevo: ma per chi lo faccio ora che lui non c’è più? Non aveva più senso…Ho capito che volevo farlo non solo per lui, ma anche per me. E da lì è cambiato tutto, ho fatto uno scatto come attrice e come persona. Ma in un certo senso sento che lui c’è ancora“
La Ferzetti ha aggiunto sul rapporto con il genitore: “Mi ha avuto molto tardi, a 57 anni: ho iniziato a conoscere mio padre che era già grande. Poi lui era spesso in tournée, per permetterci tante cose, a me e a mia madre, come la scuola privata tedesca: è stato un grandissimo lavoratore. Amava il suo lavoro e questa dedizione me l’ha trasmessa. Ma era un uomo del ’25, era stato in guerra, era uno che non riusciva a esternare sentimenti ed esprimere affetto, era chiuso. Mi sarebbe piaciuto avere più tempo con lui per conoscerlo meglio“





