I fratelli Muccino (Gabriele e Silvio) hanno litigato a causa di accuse di violenza domestica fatte da Silvio contro Gabriele nel 2016, che hanno portato a una denuncia per diffamazione da parte di Gabriele e a un processo, sebbene nel 2020 sia stata raggiunta una pace e Gabriele abbia ritirato la querela, anche se i rapporti sono rimasti tesi.
Era il 3 aprile 2016 e durante un’ospitata a L’Arena di Massimo Giletti, Silvio Muccino ha accusato suo fratello Gabriele, non presente in studio, di aver aggredito la moglie Elena Majoni nel 2012: «Sua moglie spesso mi raccontava che lui veniva alle mani ed era violento e aggressivo. Ci sono stati ripetuti episodi di violenza domestica», aveva detto Silvio raccontando anche un episodio in cui lo schiaffo di Gabriele avrebbe perforato il timpano della moglie Elena. «Un’estate eravamo nella casa di campagna di Gabriele, lui era nervoso e andò in camera da Elena. Quando mi avvicinai alla porta la vidi uscire con una mano sull’orecchio e le lacrime agli occhi. Non sentiva più niente: uno schiaffo le aveva perforato un timpano e ha dovuto subire una timpano-plastica per riacquisirlo in parte».
“Non lo vedo dal 2007, dopo questo tempo si elabora una sorta di lutto, non ha voluto incontrare me, in nessuna occasione, i miei figli, i miei genitori, mia sorella, ma anche Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, ha fatto terra bruciata intorno a sé, lontano da tutti quelli che lo hanno amato”, ha raccontato il 54enne romano a proposito del fratello minore, anche lui attore e regista. “La sua scomparsa ha lacerato il tessuto familiare, a ognuno manca un fratello o figlio. Rimane inspiegabile, farà lui il bilancio della sua vita”.
E ancora: “A un certo punto ha fatto dichiarazioni su di me talmente gravi, descrivendomi come uomo violento. Sono state il napalm. Le carte giudiziarie dicono l’opposto, la vicenda si è chiusa con l’archiviazione. Nel libro ho voluto raccontare tutto, non mi faccio sconti come uomo e padre”, ha aggiunto Muccino che dell’accaduto parla nella sua autobiografia La vita addosso. Da parte sua, è partito il tentativo di un nuovo contatto, ma invano: “In uno degli ultimi due film cercai di fare una mossa di una forza sovraumana, di azzerare tutto ripartendo almeno professionalmente da dove avevamo interrotto. Ho scritto un personaggio per lui. Ma non ne ha voluto sapere. Ti risponde con gli avvocati e allora basta così”.





