È morto a 89 anni il cantante Tony Dallara. Tra i suoi successi, Come prima e Romantica, con cui vinse Sanremo nel 1960 in coppia con Renato Rascel. Dallara, vero nome Antonio Lardera, era originario di Campobasso ma si era trasferito a Milano fin da bambino con la famiglia, la passione per la musica si era manifestata prestissimo e lui aveva continuato a coltivarla benché i primi lavori fossero di tutt’altra natura, barista e impiegato. Sono gli anni di Frankie Lane, dei Platters e di Only you, di un moda nuovo di cantare, di esibirsi, di stare sul palco, di fare musica e Tony inizia il proprio percorso, prima con piccoli gruppi come i Rocky mountains poi con I Campioni, con cui ottiene i primi successi e con cui inizia a cantare in giro per locali.
La svolta arriva nel 1957, quando viene assunto come fattorino all’etichetta discografica Music. Il direttore Walter Guertler lo ascolta cantare quasi per caso, va a sentirlo esibirsi al Santa Tecla di Milano e decide di metterlo sotto contratto. È Guertler a suggerirgli il nome d’arte Dallara, ritenendo Lardera poco musicale, e a fargli incidere “Come prima”, brano già presentato senza successo alla commissione del Festival di Sanremo nel 1955. Pubblicata alla fine del 1957, “Come prima” diventa in pochi mesi un fenomeno discografico senza precedenti. Il 45 giri scala rapidamente la hit-parade italiana, rimanendo per settimane al primo posto e vendendo circa 300 mila copie, un record per l’epoca. Il successo travalica i confini nazionali, raggiungendo le classifiche dei Paesi Bassi e del Belgio. Il brano diventa un evergreen internazionale e viene inciso anche dai Platters nella versione inglese.
A Dallara viene cucita addosso l’etichetta di «urlatore», simbolo di una generazione che si allontana dalla tradizione melodica di cantanti come Claudio Villa o Luciano Tajoli per guardare ai modelli statunitensi. Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, nonostante il servizio militare, Dallara pubblica una lunga serie di successi: “Ti dirò”, “Brivido blu”, “Non partir”, “Ghiaccio bollente”, “Julia”. Parallelamente si affaccia al cinema, partecipando a film che raccontano il nascente mondo della musica giovanile, come “I ragazzi del juke-box” di Lucio Fulci, accanto a artisti quali Adriano Celentano, Fred Buscaglione e Gianni Meccia.
Il 1960 segna il momento più alto della sua carriera. Tony Dallara vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con «Romantica», brano che trionfa anche a Canzonissima.





