Tony Dallara, al secolo Antonio Lardera, è sposato con Patrizia dall’inizio degli anni Settanta. “Ho due figlie, Natasha, che vive in America e Lisa, che lavora per Dolce&Gabbana, da me ha preso l’amore per la musica. Balla benissimo il flamenco”, ha detto il cantante qualche tempo fa a La stampa parlando delle sue figlie. Oggi la figlia Lisa Lardera lavora da Gucci come Senior Sales Account. Ai microfoni di Radio Deejay, qualche anno fa, Tony Dallara ha confessato: “Sono gelosissimo delle mie figlie. Lo sono ancora. Gli dicevo di non parlare con nessuno…”. Natasha Lardera è una scrittrice, traduttrice e giornalista che vive a New York da molti anni È specializzata in traduzioni per il teatro e ha collaborato a diversi spettacoli tra cui “Accattone in Jazz”, uno spettacolo teatrale con Valerio Mastandrea, basato sul film “Accattone” di Pasolini, che è stato rappresentato al Lincoln Center.

Tony Dallara, chi è la moglie Patrizia

Tony Dallara sulla moglie Patrizia: «È una moglie ideale, un angelo. Nella mia vita le cose che contano sono state casa, una moglie e due figlie. Ho pensato solo a quello. Ho visto un solo volto nella mia vita: il viso di mia moglie».

“Cosa mi ha fatto innamorare di lui? La follia!” ammette la donna, che poi spiega “Noi siamo una famiglia molto unita, anche con le nostre figlie. E nelle nostre follie noi abbiamo un equilibrio, riusciamo a divertirti. Lui si è dedicato del tutto alla famiglia, si è annientato per noi. Noi, poi, siamo molto festaioli, ogni occasione per noi è buona per festeggiare”. Anche Tony Dallara parla del rapporto con sua moglie Patrizia e confessa: “Cosa mi ha fatto innamorare di lei? Tutto! È la donna della mia vita!”

Tony Dallara, il cui vero nome è Antonio Lardera, è nato a Campobasso il 30 giugno del 1936. È un cantante, pittore e personaggio televisivo italiano. È il più anziano artista ancora in vita ad aver vinto il Festival di Sanremo come solista (l’edizione del 1960 lo vide interpretare “Romantica”). È cresciuto a Milano. Terminata la scuola dell’obbligo, ha cominciato a lavorare come barista e poi come impiegato. La passione per la musica però ha avuto la meglio su tutto: ha iniziato a cantare in vari gruppi, tra cui i Rocky Mountains. La gavetta insomma nei locali del capoluogo lombardo. Tra i brani del suo repertorio più famosi “Come prima” (1958), che ha venduto 300.000 copie. La svolta con la già citata edizione del Festival di Sanremo che gli ha regalato un’enorme popolarità. Il suo tratto distintivo? L’eleganza. Dagli anni Settanta si è dedicato ad un altro suo grande amore, la pittura. Dallara ha tenuto mostre in diverse gallerie: importante la sua amicizia con il maestro Renato Guttuso. Nel 2016 è uscita la sua biografia Come prima. Tony Dallara, La mia storia di Iris Albracht e Gianni Minischetti (Andersen).

Natasha Lardera, arrivata negli Stati Uniti per frequentare l’Università, si trovava a New York l’11 settembre 2001, quando due aerei sono stati dirottati sulle Torri Gemelle. ”New York è simile ad un deserto oggi ci ha hanno fatto evacuare. Manca l’acqua e la luce, difficile comunicare con l’esterno”, ha raccontato all’epoca all’AdnKronos ricordando l’atmosfera surreale della città nei giorni successivi all’attentato. Appassionata di cinema e film, Natasha ha anche scritto il libro “Facce di immigrazione”, che parla di persone che come lei hanno deciso di andare a vivere negli Usa. Intervistata dalla Rai, ha confessato di festeggiare il Natale in Italia perché la sua famiglia si rifiuta di andare a New York. Natasha pubblica spesso foto con il padre Tony Dallara sul suo profilo Instagram: l’ultimo selfie, però, risale al 2019 prima della pandemia.

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