Madonna – nome d’arte di Louise Veronica Ciccone – è una cantante che ha segnato un’epoca, ridefinendo la musica e lo stile pop. La Regina del Popo, di origini italiane, ha alle spalle ben quarantatré anni di carriera, quattordici album pubblicati e oltre quattrocento milioni di dischi venduti in tutto il mondo, traguardo che l’ha fatta entrare nel Guinness World Record come l’artista femminile che ha venduto di più nella storia.
Ma quali sono i suoi cinque singoli più indimenticabili? Il primo è sicuramente Like A Virgin, brano del 1984 e primo vero grande successo della signora Ciccone. All’epoca della sua uscita, la canzone fa molto scalpore a causa del testo; le parole del brano , infatti, sono cariche di allusioni e doppi sensi. Nonostante ciò, però, diventa subito una hit a livello mondiale, grazie anche all’iconico e scabroso video, girato tra Venezia e New York.
Gli anni ’80: Material Girl e La Isla Bonita

Sempre nel 1984 esce Material Girl che, dietro la sua ironia e lo scintillio dei diamanti, nasconde una critica al consumismo e al materialismo. Il testo del brano esprime infatti la preferenza per una vita agiata rispetto alle promesse romantiche di un uomo e sostiene, in maniera provocatoria, che le attenzioni materiali contino più dell’amore romantico. Nonostante il testo sembri celebrare la superficialità, è diventato, con il passare degli anni, un inno all’emancipazione femminile. Il pezzo, scavando sotto la superficie, descrive una donna che prende il controllo del proprio denaro e sa farsi valere, ed è tutt’altro che frivolo. Anche in questo caso, il video ad esso collegato diventa celebre: si tratta di un omaggio all’esibizione di Marilyn Monroe nel film Gli uomini preferiscono le bionde, e alla celeberrima performance dell’iconica star hollywoodiana sulle note di Diamonds Are a Girl’s Best Friend.
Restiamo negli anni ’80 per il terzo singolo: è il 1986 quando esce La Isla Bonita, brano contenuto nell’album True Blue e, con questa canzone, Madonna si avvicina per la prima volta ai suoni latini. Piccola curiosità: inizialmente il brano è stato proposto a Michael Jackson, che però l’ha rifiutato. Un bel colpo di fortuna per Lady Ciccone, che lo fa suo e ne riscrive il testo, rendendolo la hit che tutti noi conosciamo e apprezziamo. Anche il videoclip di questa canzone è destinato a entrare nella storia, grazie alla presenza scenica e magnetica della cantante, fasciata in un indimenticabile abito da flamenco.
Gli anni ’90 e gli anni ’00 del 2000: Vogue e Hung Up
Siamo proprio nel 1990 quando esce Vogue, primo singolo estratto dall’album I ‘m Breathless. In questa canzone la cantante si cimenta per la prima volta in una sorta di rap in cui cita alcuni miti di Hollywood e, anche in questo caso, il video legato al brano diventa quasi più famoso della melodia musicale. Madonna, infatti, riporta in auge il vogueing, ballo nato nei locali gay degli anni ’60, che consiste nell’imitare i gesti dei modelli che posano per le riviste di moda.
Non si può, infine, non citare la Madonna degli anni ’00 del 2000: è il 2005 quando esce Hung Up, uno dei suoi singoli più ballabili di sempre. Il brano, che contiene un campionamento di Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight), hit degli ABBA del 1979, raggiunge un record: raggiunge infatti la prima posizione in ben quarantuno Paesi contemporaneamente. Grazie a dodici milioni di copie vendute, è la canzone più venduta della lunga e incredibile carriera della Queen of Pop. Il suo prossimo grande successo? Si nasconde sicuramente nella tracklist del suo nuovo album, Confessions II, in uscita domani.
Elettra Cortimiglia





