Il presidente del Consiglio Europeo António Costa ha annunciato che in seguito a «consultazioni con gli Stati membri sulle ultime tensioni riguardanti la Groenlandia» convocherà un Consiglio Europeo straordinario nei prossimi giorni.

António Costa, che si sta recando ad Asuncion in Paraguay per firmare l’accordo UE-Mercosur, ha precisato che non si tratta di una questione bilaterale tra Stati Uniti e Danimarca e ha sottolineato che se c’è un problema, “è un problema di sicurezza collettiva, quindi dobbiamo rispondere tutti come alleati”.

Sabato Costa aveva ribadito la solidarietà alla Groenlandia e alla Danimarca e promesso una reazione «coordinata» all’annuncio di Donald Trump di imporre nuovi dazi contro i paesi che nei giorni scorsi avevano mandato soldati in Groenlandia.
I paesi coinvolti sono Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia: l’invio di soldati è stato per lo più simbolico, ed è avvenuto in risposta alle note mire espansionistiche di Trump sulla Groenlandia.

Ursula von der Leyen e António Costa hanno diffuso una dichiarazione

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa hanno diffuso una dichiarazione congiunta sulla situazione della Groenlandia, ribadendo il valore centrale dei principi di integrità territoriale e sovranità nazionale nel diritto internazionale.

“Si tratta di principi fondamentali per l’Europa e per l’intera comunità internazionale”, sottolineano i due leader, richiamando al tempo stesso il comune interesse transatlantico per la pace e la sicurezza nell’Artico, anche nell’ambito della Nato.

Nel testo viene ricordato che l’esercitazione danese, pianificata in coordinamento con gli alleati, risponde all’esigenza di rafforzare la sicurezza nella regione artica e “non rappresenta una minaccia per nessuno”.

L’Unione europea, affermano von der Leyen e Costa, è “pienamente solidale con la Danimarca e con il popolo della Groenlandia”.

Nel passaggio finale, i due presidenti mettono in guardia sul fronte commerciale: l’introduzione di dazi, avvertono, “minerebbe le relazioni transatlantiche e potrebbe innescare una pericolosa spirale al ribasso”. L’Europa, concludono, resterà “unita, coordinata e determinata a difendere la propria sovranità”.