Uomini armati hanno rapito più di 150 fedeli cristiani in attacchi simultanei contro tre chiese distinte nel nord-ovest della Nigeria. Lo ha riferito all’Associated Press un legislatore statale.

L’attacco è avvenuto domenica a Kurmin Wali, una comunità nell’area di Kajuru dello Stato di Kaduna, mentre erano in corso funzioni religiose e una messa presso la Evangelical Church Winning All, una chiesa appartenente alla denominazione Cherubim and Seraphim, e una chiesa cattolica, secondo quanto dichiarato da Usman Danlami Stingo, legislatore che rappresenta l’area nel parlamento statale. “Fino a ieri risultavano scomparse 177 persone e 11 sono tornate. Quindi ne abbiamo ancora 168 disperse”, ha detto

Secondo le testimonianze raccolte, gli assalitori sono arrivati in gran numero, hanno circondato gli edifici di culto e bloccato le vie di accesso, costringendo i fedeli a uscire con la forza e a essere condotti nella boscaglia. L’azione si è svolta durante le celebrazioni religiose, senza che al momento siano giunte rivendicazioni ufficiali o richieste di riscatto. L’attacco è avvenuto nello Stato di Kaduna, una delle aree più instabili del centro-nord della Nigeria, da anni teatro di violenze armate, sequestri di massa e incursioni contro comunità civili e religiose.

Le forze dell’ordine nigeriane parlano di «armi sofisticate»: l’uso di fucili, esplosivi e munizioni complesse di nuova generazione preoccupa non poco il governo, che affronta un’emergenza senza soluzione. «Viviamo con la paura addosso. Hanno bruciato le nostre chiese e le abitazioni. Alcuni di noi hanno perso tutto», raccontano i contadini di religione cristiana alla stampa locale. Scuole e luoghi di culto restano tra i target privilegiati di banditi e terroristi islamisti: ma nel mirino finiscono sempre più spesso anche moschee e fedeli islamici. «Costanti conflitti etnici, politici e religiosi per la terra e per modificare il sistema di alleanze» alterano la vita delle persone, aveva dichiarato tempo fa il vescovo Wilfred Chikpa Anagbe della diocesi di Makurdi, nello Stato di Benue.