Alla morte di uno degli stilisti italiani più iconici, simbolo del lusso, della bellezza e del Made in Italy, in tanti si chiedono che fine farà l’impero di Valentino Garavani. La sua è una storia non solo di moda, ma anche di potere e investimenti, nonostante lui non fosse più il direttore creativo della maison già dal 2008.
Qual è il destino dell’impero di Valentino Garavani?

Il brand è oggi sotto Mayhoola for Investments, fondo qatariota. A dirigere la maison come CEO è Riccardo Bellini, managing director della società del Qatar. Si tratta del successore di Jacopo Venturini, che si è dimesso dopo un periodo di congedo, e ha lavorato con l’allora direttore creativo Alessandro Michele, anche lui nominato nel marzo 2024. La nomina di Bellini arriva durante il rallentamento delle vendite del brand, che nel 2024 aveva chiuso con ricavi pari a 1,31 miliardi di euro, in diminuzione del 2% rispetto all’anno prima.
Nel 2023 entra in scena di Kering: lo scorso settembre, si è deciso di rinviare l’esercizio delle opzioni. Quindi la maison si è trovata a dover gestire anche i rapporti con il gruppo del lusso francese Kering (nel 2023 ha acquisito una partecipazione del 30% nella storica maison per 1,7 miliardi di dollari, con l’impegno di acquistarne il restante 70%). Secondo gli accordi questo assetto non cambierà però prima del 2028: lo ha specificato negli scorsi giorni lo stesso gruppo francese. Che ha notificato una modifica dell’accordo fra gli azionisti in base. Secondo questo nuovo accordo, le opzioni di vendita della quota del 70%, esercitabili nel 2026 e nel 2027, sono state rinviate rispettivamente al 2028 e al 2029.
Mentre è rinviata invece al 2029 l’opzione call in mano al gruppo francese di Francois-Henri Pinault per acquisire la quota da Mayhoola, passaggio che sarebbe dovuto avvenire nel 2028. Ciò che resta invariato ormai dal 2016, ovvero l’anno della sua nascita, è la presidenza di Giancarlo Giammetti della Fondazione Valentino. A custodire gelosamente la gestione della fondazione è il partner storico dell’Imperatore della Moda, che si occupa di custodire e promuovere l’eredità del celebre stilista: questo grazie a missioni di educazione, promozione della bellezza e beneficenza.
Marianna Soru





