Ci sono designer. C’è la moda, e i trend. E poi ci sono i miti. Valentino Garavani apparteneva senza discussione a questa categoria. Si è spento oggi all’età di 93 anni: era sereno e si trovava nella sua residenza romana. A dirlo, il comunicato: “Ho realizzato il sogno della mia vita, creare abiti femminili”. La camera ardente sarà allestita all’interno di PM23, in piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio dalle 11 alle 18. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica.
Con lui se ne va un’idea di moda come grande bellezza, come sogno costruito con disciplina, ossessione e amore totale per l’eleganza. Valentino ci ha vestito di rosso.
E’ morto Valentino Garavani: uno stilista nato per essere Valentino

Il suo nome non era casuale, e non lo è mai stato nulla nella sua vita. Valentino Clemente Ludovico Garavani nasce con una predestinazione quasi cinematografica. Da bambino gioca tra passamanerie, stoffe e lustrini, e già allora capisce una cosa fondamentale: “la bellezza è un linguaggio serio“.
Valentino non ha semplicemente vestito donne famose. Ha costruito immagini indelebili. First lady, attrici, principesse, icone di stile hanno trovato nei suoi abiti una forma di potere gentile. Linee pure, volumi scolpiti, dettagli maniacali. Ogni abito era pensato per stare nella storia, non solo in passerella.
E poi c’è lui. Il rosso Valentino. Più che un colore, una firma emotiva. Una tonalità diventata sinonimo di sensualità, potere e grazia. Il suo rosso non era solo una scelta estetica, ma molto, molto di più: quel rosso raccontava la sua idea di femminilità, intensa e passionale.
L’addio alle passerelle, ma non alla bellezza
Quando nel 2007 Valentino lascia le passerelle, non lascia davvero la moda. Lascia il gesto fisico del creare collezioni, ma non smette mai di rappresentare un punto di riferimento. Rimane l’ultimo grande custode dell’Haute Couture come rito.
Negli ultimi anni, la nascita della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti ha reso chiaro che la sua visione non era legata solo alla moda, ma alla cultura in senso ampio. Sostenere l’arte, il talento, la bellezza come forza trasformativa. E Valentino ha sempre saputo che lo stile senza contenuto è solo superficie.





