È una delle estetiche più iconiche degli anni Novanta, quella della blonde bombshell: capelli biondissimi, volume al massimo e l’intenzione di attirare gli sguardi di tutti. Perché non tutti sono stati catturati dal quiet luxury e dall’estetica old money: c’è chi ancora ha come riferimento icone del biondo come Marilyn Monroe o Paris Hilton.
E se questa fosse l’estate della blonde bombshell?

Nata negli anni ’30, questa estetica voleva (e vuole) descrivere una donna che incarna un ideale di bellezza formosa, femminile, sicura di sé e dotata di un forte magnetismo. Questa immagine nasce nell’immaginario cinematografico: questo look appariscente si abbinava allo stereotipo della femme fatale svampita. L’espressione, nata per descrivere l’iconica attrice Jean Harlow, ha poi definito tutta una serie di attrici e supermodelle che hanno conquistato gli scenari di Hollywood e non solo.
Ad oggi, cantanti e attrici come Sabrina Carpenter e Sidney Sweeney hanno volutamente ripreso questa estetica, riportando alla luce l’importanza del biondo. Ma come si realizza questa tecnica? Il segreto è creare una base dai toni luminosi, caldi e dorati, per poi andare ad unire alcune sfumature più chiare, come un gioco di colpi di luce. Questo permette di creare tridimensionalità e volume, così da ricreare una chioma da diva, che risulti piena, sana, brillante e curata nei minimi dettagli.
Marianna Soru





