Ci sono voluti quattro secoli, ma alla fine Saint-Martin ha ottenuto una sicurezza in più. Giovedì, il parlamento francese ha approvato una legge per tracciare, insieme ai Paesi Bassi, il confine della piccola isola caraibica, rimasto indefinito per quasi quattrocento anni. L’atollo, che si trova a circa duecento chilometri a est di Porto Rico, è suddiviso in due parti. Da una parte, infatti, c’è la collettività d’oltremare francese Saint-Martin, parte dell’Unione Europea. Dall’altra, invece, Sint Maarten, uno Stato autonomo che, almeno formalmente, appartiene all’Olanda, ma non all’UE.

La divisione dell’isola fra le due potenze europee venne formalizzata nel lontano 1648, attraverso il trattato di Concordia che, tuttavia, non aveva mai fissato un confine vero e proprio. Nell’area, non vi è una vera e propria frontiera, e le persone possono circolare liberamente. Questa mancanza di certezze e punti di riferimento stabili, tuttavia, stava creando diversi problemi, in particolare riguardo a questioni legate alla proprietà di case o terreni, all’autorità della polizia, o alla gestione della baia di Oyster Pond, nell’est di Saint-Martin.

La storia dell’isola di Saint-Martin

Francia e Paesi Bassi hanno deciso di delineare un confine certo nel 2017, quando si sono ritrovati a gestire la ricostruzione dell’atollo, devastato dal passaggio dell’uragano Irma, che ha provocato danni enormi. I due governi, tuttavia, hanno stilato un accordo per riconoscere il confine solo nel 2023: il Senato francese lo aveva già ratificato e, giovedì, lo ha fatto anche l’Assemblea Nazionale, la camera bassa. Per quanto riguarda Parigi, dunque, il processo di ratificazione è concluso; il parlamento dei Paesi Bassi deve ancora approvarlo.

Saint Martin ha una superficie di ottantasette km², cinquantatré dei quali sotto la sovranità della Francia e trentaquattro del Regno dei Paesi Bassi. Le città principali dell’isola sono Philipsburg (lato olandese) e Marigot (lato francese); nonostante quest’ultima ospiti la maggiore popolazione, Marigot, la parte olandese è più densamente popolata. Quando, l’11 novembre 1493, Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio nelle Americhe, l’avvistò per la prima volta, la battezzò Isla de San Martín, in onore della ricorrenza di san Martino di Tours. Anche se rivendicata immediatamente come territorio spagnolo, tuttavia, l’esploratore non vi sbarcò, e per la Spagna la colonizzazione del territorio rimase una bassa priorità.

Federica Checchia