Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è intervenuto in diretta a Rtl 102.5 per commentare la notizia della presunta presenza di alcuni agenti ICE ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. «Io, da italiano prima ancora che da cittadino milanese, non mi sento tutelato da Piantedosi, che dice “Che problema c’è?”, se dovessero venire gli agenti dell’ICE per i Giochi Olimpici. Questa è una milizia che uccide», ha detto. «È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza».
Il primo cittadino ha manifestato il proprio dissenso già ieri, dopo l’ammissione, da parte del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, della presenza degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement all’evento sportivo, chiamati a occuparsi della sicurezza del vicepresidente J.D. Vance e del segretario di Stato Marco Rubio.
Milano-Cortina 2026: l’incognita ICE, tra ammissioni e smentite
La notizia ha scatenato forti polemiche, nonostante una smentita del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. “Si smentisce che Ice Usa opererà in Italia. Non ci sono ad oggi accordi di collaborazione sottoscritti per le Olimpiadi. Ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia è gestita, senza possibilità di deroghe, dal Ministero dell’Interno e dalle articolazioni territoriali, ovvero prefetture e questure”, hanno riportato alcune “fonti qualificate”.
A fare chiarezza, più tardi, è stato lo stesso Ministro Matteo Piantedosi, che ha dichiarato: «È una polemica sul nulla, perché in questo momento gli americani non hanno comunicato elenchi di presenze che saranno qui in Italia al seguito delle delegazioni. Ma preciso: qualsiasi sarà la comunicazione, ICE in quanto tale non opererà mai sul territorio italiano». Parole che, a quanto pare, non hanno del tutto convinto l’opinione pubblica, e nemmeno il sindaco Sala.
Federica Checchia





