Il Trieste Film Festival è il principale appuntamento italiano con il cinema cinema dell’Europa centro orientale. La 37ª edizione si è tenuta tra il 16 e il 24 gennaio. I più ambiti premi sono quelli di Miglior Film e Miglior Documentario. Scopriamo dunque insieme la lista completa dei vincitori, che scriveranno la storia festivaliera del cinema orientale.

Fantasy di Kukla: Miglior Film

Vince il premio come miglior lungometraggio al Trieste Film Festival 37, la pellicola Fantasy, diretta dalla regista slovena Kukla. Un viaggio di tre ragazze ribelli poco più che ventenni, che esplora le complessità del genere, del desiderio e della scoperta di sé, dall’incontro con una donna transgender. Il riconoscimento sarà annunciato nel corso della cerimonia di premiazione, sabato 24 gennaio al Politeama Rossetti di Trieste, che chiude l’edizione di quest’anno del Trieste Film Festival.

Il premio al Miglior Documentario: Welded Togheter

Il Premio Alpe Adria Cinema al Miglior Documentario in concorso offerto dall’Opificio Neirami, va a WELDED TOGETHER di Anastasija Mirošničenko (Francia, Belgio, 2025). Spiega così: ”Il premio va ad una lectio cinematografica, capace di raccontare una storia più strana della finzione. Il film è abitato da personaggi di straordinaria forza e presenza. Attraverso un approccio documentaristico osservazionale, e realizzato in maniera indipendente senza fondi statali, questo film si impone come un’opera unica, coinvolgente e profondamente toccante”.

Miglior cortometraggio: The Spectacle

Il Premio TSFF Corti (euro 2.000) va a THE SPECTACLE di Bálint Kenyeres (Ungheria, Francia, 2025) con la seguente motivazione: “Un miracolo silenzioso in una comunità Rom isolata apre una riflessione sulla visibilità e sull’incredulità, in un mondo dove la tecnologia ha spezzato il legame ontologico tra immagine e realtà.

Ispirandosi al senso di magia proprio del cinema degli albori, il regista non spiega il meraviglioso, ma lo crea, inquadratura dopo inquadratura. Mettendo a nudo l’eccezionale, il film ricorda che il cinema può ancora farci credere. Vedere diventa così un fragile atto di attenzione verso le vite che restano ai margini dello sguardo”.

Menzioni speciali al Trieste Film Festival

La giuria ha assegnato la menzione speciale a THE ROAD HOME di Marian Fărcuț (Romania, 2025) con la seguente motivazione: “Due solitudini si incontrano e una bizzarra odissea attraverso la Transilvania rurale prende forma, mettendo a nudo le contraddizioni dell’esistenza”. La giuria assegna poi una menzione speciale anche per la miglior regiaVytautas Katkus a THE VISITOR (Lituania, Norvegia, Svezia, 2025): “Questo film è un viaggio cinematografico che ci riporta da dove veniamo. Il suo ritmo delicato ci lascia il tempo di vivere le esperienze del protagonista ed esplorare le sue domande sulla vita”. La giuria ha infine deciso di assegnare una menzione speciale a PRIMA DELLA GUERRA di Tommaso Usberti (Francia, Italia) per “una rappresentazione audace e allarmante della mascolinità e la violenza”.

Altri premi della giuria

Il film che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture (euro 3.000) va a ELECTING MS SANTA di Raisa Răzmeriță (Moldavia, 2025). Mentre il Premio Corso Salani 2026 (euro 2.000) al miglior film della sezione è stato assegnato a NELLA COLONIA PENALE di Gaetano Crivaro, Alberto Diana, Silvia Perra, Ferruccio Goia (Italia, 2025).E’ importantissimo anche il Premio Eastern Star 2026 che riconosce una personalità del mondo del cinema che abbia contribuito, proprio come il Trieste Film Festival, a gettare un ponte tra l’Europa dell’est e dell’ovest. Questa edizione premia la cineasta ungherese Ildikó Enyedi, ospite del festival.

Premio ad un piccolo cinema a il premio per le donne

Il Premio Cinema Warrior 2026 è stato assegnato a U Cinemittu, il cinema più piccolo d’Italia: il premio riconosce l’ostinazione, il sacrificio e la follia di quei “guerrieri” siano essi singoli, associazioni o festival che lavorano dietro le quinte per il Cinema. Abbiamo poi anche il premio assegnato dal Centro Antiviolenza G.O.A.P. che va a WHITE LIES di Alba Zari (Italia, Belgio, 2025). Il Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa al miglior documentario è stato assegnato a THE KARTLI KINGDOM di Tamar Kalandadze e Julien Pebrel (Georgia, Francia, Qatar, 2025). Infine Il Premio Giuria Giovani PAG va a COLDNESS di Lena Jaworska (Polonia, 2025) .

Infine: il Premio della Critica e This is it

Il Premio Oubliette Magazine assegnato della redazione al miglior film del Premio Corso Salani è stato assegnato a WHITE LIES di Alba Zari (Italia, Belgio, 2025). Mentre Il Premio SNCCI al Miglior Film della Critica 2025 va a UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson mentre il Premio SNCCI al Miglior Film Italiano 2025 va a LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai.

This is it è la sezione dedicata ai lungometraggi di finzione e opere ibride con un forte approccio visivo e creativo in post produzione prodotti o co-prodotti in quota maggioritaria o minoritaria da società di produzione italiane. La giuria internazionale ha assegnato il Laser Film Award (euro 10.000) a DEATH HAS NO MASTER di Jorge Thielen Armand (Venezuela, Canada, Italy, Luxembourg). Mentre Il premio Film Centre of Montenegro Award (euro 2.000) a SACRED SONGS di Nona Giunashvili, Mariam Bitsadze (Georgia) .

Doriana Gatta