La presidente a interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha chiesto agli oppositori esperti di “estremismo” di “restare a Washington“, alludendo la leader dell’opposizione e vincitrice del Premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado, senza nominarla. 

Rodriguez ha pronunciato gli avvertimenti durante una cerimonia a cui hanno partecipato circa 3.200 soldati a Fuerte Tiuna, un’enclave militare a Caracas dove il presidente Nicolás Maduro è stato catturato il 3 gennaio dall’esercito statunitense, durante la quale le hanno giurato fedeltà.

L’affermazione è arrivata nel corso di una cerimonia ufficiale trasmessa dalla televisione di Stato, Vtv, durante la quale Rodríguez ha contrapposto “chi ama davvero il Venezuela” a quanti, a suo dire, cercano di “perpetuare i danni e l’aggressione contro il popolo venezuelano”. “Che tornino tutti coloro che vogliono bene al Paese, ma chi punta a proseguire l’offensiva contro il Venezuela resti a Washington”, ha dichiarato, criticando duramente quello che ha definito l'”estremismo” di una parte dell’opposizione.

Delcy Rodriguez e Machado, in continua contrapposizione

Il riferimento di Delcy Rodriguez è alla posizione assunta da Machado, che ha sostenuto l’intervento statunitense del 3 gennaio per catturare il presidente de facto Nicolás Maduro Moros.

“Non entreranno qui per danneggiare la pace e la tranquillità della Repubblica: ci sarà la legge e ci sarà giustizia,” ha avvertito. “Siamo disposti a raggiungere un’intesa, siamo disposti a dialogare, ma non siamo disposti a un’altra aggressione,” ha detto. Machado ha sostenuto l’intervento che portò alla cattura di Nicolás Maduro da parte dell’esercito statunitense il 3 gennaio. Mercoledì ha incontrato il Segretario di Stato USA Marco Rubio a Washington, poi ha detto ai giornalisti: “Non credo che nessuno si fidi di Delcy Rodriguez. “Washington ha un rapporto ambiguo con la premio Nobel 2025, figura di spicco dell’opposizione, che afferma di sostenerla ma preferisce per il momento trattare con le autorità provvisorie.