Carolyn Smith è affetta da tumore al seno, una delle neoplasie più diffuse tra le donne. Dal 2015 ha affrontato interventi chirurgici, cicli di terapie e oggi una nuova recidiva, che ha richiesto un percorso di radioterapia intensiva: 30 sedute, due al giorno.

Il cancro è tornato per la terza volta ma, se sono viva, è grazie ai progressi fatti dalla scienza e all’impegno dei ricercatori“. È con questa frase che Carolyn Smith ha voluto iniziare il suo racconto della lunga battaglia contro la malattia. Di recente, la coreografa aveva annunciato in tv di doversi sottoporre a nuove cure dopo aver scoperto che il cancro era tornato per la terza volta. “Ora sono felice, perché dopo le cure mi sento veramente bene. L’8 novembre, un ciclo di 30 radioterapie. Ne ho fatte due al giorno. Durante la Tac, l’esame che serve per vedere dimensioni, forma e posizione del tumore, bisognava che trattenessi il fiato e ho avuto degli attacchi di panico. Li ho sconfitti usando un metodo che poi mi ha aiutato tantissimo: il ballo“, ha raccontato al Corriere della Sera.

Carolyn Smith non ha mai nascosto di aver trovato la forza di combattere come una leonessa grazie all’affetto delle persone care e al suo sconfinato amore per la danza. Ed è proprio grazie al ballo che oggi cerca di aiutare chi come lei deve affrontare questa malattia. “Ho così costruito mentalmente una coreografia di ballo, mentre trattenevo il respiro facevo ballare la macchina ed ero tranquilla. E per aiutare tutti i pazienti oncologici debilitati dalle cure, nel 2023, ha fondato Dance for Oncology, il primo percorso di ballo presentato e approvato dal ministero della Salute. Lezioni di ballo gratuite, in tutta Italia, con una valenza sia terapeutica che riabilitativa perché i pazienti imparano movimenti ed esercizi tesi a ridare forza, equilibrio e stabilità. Ma il fine ultimo è imparare ad accettare sé stessi e la malattia, a non farsi abbattere. La danza è da sempre la mia salvezza. Può esserlo anche per gli altri“.

Il tumore al seno è il cancro più diagnosticato nelle donne. Secondo i dati dellIstituto Superiore di Sanità e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, in Italia viene diagnosticato a circa 55.000 donne ogni anno, e la sopravvivenza a 5 anni supera l’88%. Mentre il rischio di recidiva varia in base al tipo biologico del tumore e allo stadio. Le recidive possono comparire anche a distanza di anni dalla diagnosi iniziale, motivo per cui i controlli a lungo termine sono fondamentali.