La polizia norvegese ha dichiarato che Marius Borg Høiby, il figlio della principessa ereditaria di Norvegia Mette-Marit Tjessem Høiby, è stato arrestato domenica sera per avere aggredito e minacciato una donna e per aver violato un’ordinanza restrittiva. È accaduto domenica 1 febbraio, ma solo lunedì 2 se ne ha avuto conferma da parte della polizia; poche ore prima della comparizione del ragazzo in tribunale per un procedimento penale molto più ampio, che include accuse di stupro multiplo. Le autorità hanno chiesto per lui la custodia cautelare di quattro settimane, motivandola con il rischio di reiterazione dei reati.

Marius Borg Høiby dovrà comparire davanti al tribunale distrettuale di Oslo per rispondere di 38 capi d’accusa, relativi a presunti reati commessi a partire dal 2018. Tra le imputazioni figurano quattro episodi di stupro, violenze domestiche, aggressioni contro ex partner, reati legati alla droga e gravi violazioni del codice della strada. In caso di condanna, rischia una pena fino a 16 anni di carcere.

Chi è Marius Borg Høiby e di cosa è accusato

Nato dalla relazione di Mette-Marit con un uomo condannato per guida in stato d’ebbrezza, possesso di droga e violenze, Marius Borg Høiby è cresciuto in seno alla famiglia reale da quando, nel 2011, sua madre ha sposato il principe ereditario Haakon. Per i norvegesi era “Little Marius”, il principe lo ha accolto come fosse un figlio suo e lo ha considerato tale anche dopo la nascita di due figli naturali avuti da Mette-Marit: Ingrid Alexandra, seconda in linea di successione al trono, e Sverre Magnus. Negli anni, tuttavia, il suo percorso di vita si è fatto sempre più turbolento. Marius Borg Høiby dovrà comparire il 3 febbraio di fronte al tribunale distrettuale di Oslo per rispondere a 38 capi d’accusa, tra cui quattro presunti stupri ai danni di ex fidanzate. Hoiby ha ammesso alcuni reati minori (tipo aver trasportato 3 kg di marijuana), ma nega le accuse più gravi. Diverse ex fidanzate sono ora querelanti nel caso contro di lui, e gli è stato intimato rigorosamente di non contattarle. La polizia ha chiesto per lui la misura della custodia cautelare di quattro settimane, per il rischio di reiterazione dei reati. Rischia fino a 16 anni di carcere se il tribunale distrettuale di Oslo lo riterrà colpevole. Il processo durerà fino al 19 marzo.

Il nome della principessa ereditaria Mette-Marit nel file Epstein

L’arresto di Marius Borg aggrava la situazione delicata in cui versa la famiglia reale norvegese, che in questi giorni deve far fronte a un nuovo scandalo: nell’ultima tranche di documenti su Epstein pubblicati venerdì 30 gennaio dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti è comparso il nome della principessa ereditaria Mette-Marit, che ha dovuto ammettere di aver avuto contatti con il finanziere statunitense condannato per reati sessuali, e si è scusata per questo. “Ho dimostrato scarso giudizio e mi pento profondamente di aver avuto contatti con Epstein”, ha dichiarato.