Una ne pensa, cento ne dice. Donald Trump ha suggerito, durante l’episodio di un podcast andato in onda lunedì, che i funzionari statali repubblicani «nazionalizzino» e «assumano il controllo» delle elezioni in programma in quindici Stati, per proteggere il partito ed evitare che questo venga estromesso dal potere. Il presidente ha inquadrato la questione come un mezzo per impedire agli immigrati clandestini di votare. Le affermazioni secondo cui i non cittadini voterebbero in numeri tali da poter influenzare un’elezione, naturalmente, sono false, ma sollevano preoccupazioni circa i potenziali tentativi del tycoon di alterare i risultati delle Midterm Elections di novembre.
L’appello di Donald Trump ai Repubblicani
Descrivendo la sua vittoria in termini di contee conquistate nel 2024, e ignorando l’enorme differenza di popolazione tra le grandi contee urbane e quelle rurali, Trump ha detto degli immigrati: «Se i repubblicani non li cacciano via, non vinceranno mai più un’elezione». Ha poi affermato che questi sarebbero stati portati negli Stati Uniti appositamente per votare, e che «votano illegalmente. E, sapete, è sorprendente che i repubblicani non siano più duri al riguardo. I repubblicani dovrebbero dire: “Vogliamo prendere il controllo”. Dovremmo prendere il controllo del voto almeno in molti posti, quindici, e i repubblicani dovrebbero nazionalizzare il voto».
«Abbiamo stati così corrotti, e stanno contando i voti. Ci sono Stati in cui ho vinto, ma vogliono dimostrare il contrario», ha continuato Trump. «Ora, vedrete qualcosa in Georgia, dove sono riusciti a ottenere le schede elettorali con un’ordinanza del tribunale. Vedrete emergere cose interessanti».
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha risposto martedì alle domande sulla richiesta di Trump di nazionalizzare le elezioni. Queste le sue parole: «Il presidente crede nella Costituzione degli Stati Uniti. Tuttavia, ritiene che si siano verificate numerose frodi e irregolarità nelle elezioni americane e, ancora una volta, l’identificazione degli elettori è una politica molto popolare e di buon senso che il presidente vuole perseguire e vuole approvare una legge per renderla applicabile in tutti gli stati del Paese».
Federica Checchia





