Se c’è una cosa che Dior sta facendo benissimo ultimamente è leggere l’aria che tira. Più veloce, più giovane, più culture-driven. Il brand ha appena annunciato Sophie Wilde ed Ever Anderson come nuove brand ambassador, affiancandole a Mia Goth nella nuova campagna dedicata alla collezione di gioielli Rose des Vents. Risultato? Un mix perfetto tra allure couture e coolness generazionale.

Non è un caso isolato, ma parte di una strategia chiarissima. Da quando Jonathan Anderson ha assunto la direzione creativa, Dior sta accelerando sul fronte ambassador, costruendo un universo di volti che parlano a cinema d’autore, fashion insider e Gen Z con lo stesso linguaggio.

Dior sceglie la Gen Z: Sophie Wilde ed Ever Anderson protagoniste della nuova era Rose des Vents

Sophie Wilde è una di quelle attrici che non sembrano “scelte da marketing”, ma scoperte vere. Australiana, magnetica, credibile in qualsiasi frame, ha conquistato pubblico e critica con Talk to Me, ruolo che le è valso il premio come miglior attrice protagonista agli AACTA Awards. Come se non bastasse, a Cannes ha ricevuto il Chopard Trophy, consacrandola ufficialmente come talento da tenere d’occhio.

Il suo percorso è tutto fuorché prevedibile: da Netflix con Everything Now fino ai prossimi progetti super buzz, tra cui un film prodotto da A24 insieme a nomi come Emma Corrin e Hunter Schafer. Dior l’ha scelta perché incarna esattamente quel tipo di eleganza non costruita che oggi funziona più di qualsiasi red carpet study look.

Ever Anderson: heritage sì, ma con visione propria

Essere figlia di Milla Jovovich e del regista Paul W. S. Anderson potrebbe sembrare un vantaggio automatico, ma Ever Anderson si sta giocando le sue carte con intelligenza. Dopo gli esordi in Resident Evil e Black Widow, ha costruito un percorso fatto di scelte sofisticate, tra serie in costume, cinema d’autore e progetti indipendenti.

Non solo attrice: Ever scrive, dirige e recita. Il suo corto Almost Seventeen è pronto per il circuito festivaliero, confermando una sensibilità creativa che va oltre il volto da campagna. Nel fashion, poi, è già una veterana: ha lavorato con Chloé, Miu Miu e Marc Jacobs. Dior, a questo punto, era solo una questione di tempo.

Rose des Vents: il gioiello che parla a una nuova generazione

La scelta di legare queste tre attrici alla collezione Rose des Vents non è casuale. I gioielli Dior più iconici e portabili, quelli che non urlano status ma sussurrano gusto, diventano il ponte perfetto tra heritage e contemporaneità. Non sono pezzi “da occasione speciale”, ma amuleti quotidiani. Esattamente come le nuove muse della Maison.

Con nomi come LaKeith Stanfield, Josh O’Connor, Taylor Russell e Florence Hunt già entrati nell’universo Dior quest’anno, il messaggio è chiaro: meno celebrità “perfette”, più personalità reali, stratificate, interessanti.