Nel 1983 Tiziana Rivale è salita sul palco dell’Ariston e ha vinto la kermesse musicale. Come ha avuto modo di raccontare lei stessa nel salotto della Bortone, qualche tempo fa. «Ero incredula. Non me l’aspettavo. Fino al giorno prima ero esordiente. Aprii il Festival e lo finii io. Ho pensato: “Mi basta solo un passaggio televisivo”. E invece…». Dopo la vittoria a Sanremo, però, la carriera di Tiziana Rivale non è mai decollata veramente. «I discografici non avevano stampato nemmeno mezzo disco. Che bel regalo che mi hanno fatto… Proprio perché nessuno avrebbe immaginato la mia vittoria. Hanno stampato in ritardo il disco, è uscito in ritardo… Poi ho continuato a lavorare nel resto del mondo. Dopo due anni ho lasciato la casa discografica di allora e ho continuato normalmente il mio percorso. Senza rimpianti perché quello che volevo fare l’ho fatto, e le cose che non sono andate bene non dipendevano da me… Li ho perdonati».

Come fu accolta questa sua vittoria dagli altri artisti in gara? «Mi hanno un po’ odiato. Ho pensato: “Scusate se esisto”».

Quel successo l’ha portata lontano: lei ha pubblicato diversi singoli, ma ha deciso di allontanarsi dall’Italia e di vivere per un periodo in America, a Los Angeles. Lì ha inciso il concept album Destiny. Successivamente ha fatto ritorno in Italia e ha pubblicato nel 1996 il disco Con tutto l’amore che c’è. Due anni dopo è uscito anche Angelo biondo. In quel periodo, fino al 2003, l’artista ha partecipa a numerosi programmi tv. Fra i principali Domenica In, Ci vediamo in TV, Alle 2 e Paolo Limiti Show.

“Nel 1982 incisi una canzone e la casa discografica doveva promuoverla. Poi mi chiesero “Vuoi fare Discoring o una gara a Domenica in chiamata ‘Voci per Sanremo’?”. Ero inesperta e dissi “Proviamo a fare la gara”, pensando che non l’avrei mai vinta. Ma la vinsi, guadagnandomi il posticino al festival 1983”. Dopo aver letto il testo di “Sarà quel che sarà”, però, non era convinta di partecipare perché la canzone era troppo semplice secondo i suoi gusti.