Marty Supreme diventa in assoluto il film con il maggiore incasso mondiale per A24 con 147 milioni di dollari, superando Everything Everywhere All at Once. Sia in Italia che in America il film di Josh Safdie conquista il cuore del pubblico e convince a pieni voti il giudizio dei critici. Una storia appassionata che rompe con gli stilemi classici del biopic sportivo. Marty è chiunque sogna in grande, chiunque nel frattempo impari il caro prezzo della vita reale.

Il miglior incasso di sempre

Marty Supreme, una commedia drammatica sportiva vietata ai minori con Timothée Chalamet, si classifica ufficialmente come il film di A24 con il maggiore incasso mondiale di tutti i tempi. Il film ha generato la ragguardevole cifra di 147 milioni di dollari a livello globale, di cui 93 milioni negli Stati Uniti e 54 milioni all’estero. Questi incassi hanno superato quelli del film vincitore dell’Oscar come miglior film Everything Everywhere All at Once (142 milioni di dollari) e del thriller distopico di Alex Garland Civil War (127 milioni di dollari in tutto il mondo), che in precedenza si erano classificati come i film di A24 con il maggiore incasso mondiale.

Il risultato arriva dopo aver già stabilito un altro primato: a gennaio 2026 il film aveva infatti battuto il record domestico A24, superando gli 80 milioni di dollari negli Stati Uniti. Attualmente, l’incasso nordamericano si attesta sui 93 milioni, con il film ancora in programmazione nelle sale, sebbene non più nella top five del box office USA. A rendere il record ancora più impressionante è il fatto che Marty Supreme non sia ancora uscito in diversi mercati internazionali chiave, come confermato dalla stessa A24. Un dettaglio che lascia intendere come il distacco possa ulteriormente aumentare nelle prossime settimane.

Il successo ‘Supremo’: tra marketing e assi nella manica

Marty Supreme ha decisamente conquistato il pubblico con la sua storia a nervi scoperti, adrenalinica e che sa di sogno, da qualsiasi angolo la si guardi. La campagna di marketing, osservata ormai da chiunque nel mondo dei social, ha collaborato affinché il film arrivasse a tutti. Dalle felpe brandizzate sul petto delle star, alle palline arancioni che sono rimbalzate da una evento ad un altro. Le mongolfiere e conferenza in videochiamata finta in cui si parla di tutto questo, e per finire: Thimotèe sulla Sphere di Las Vegas. L’attore non esce mai dal personaggio e questo è chiaro a tutti, ma gli incassi al botteghino raccontano qualcosa di ancor più rilevante.

Il mondo crossmediale e trans-mediale del cinema sta cambiando. Marketing e narrazione sono connessi per un meta-cinema dell’esistenza in cui finzione e realtà si sovrappongono, come mai prima d’ora. La storia e la qualità tecnica di un film mettono poi la ciliegina. Quelli di Marty Supreme dominano la scena e questo è andato sicuramente a vantaggio degli incassi. Incassi che parlano di quanto Marty Supreme, sia davvero, e meritevolmente, un film da non perdere! Un film che parla a tutti e di tutti, dei sogni che ci portiamo dietro, in quella corsa folle e in salita che si chiama vita.

Doriana Gatta