DKNY ha fatto la sua mossa più intelligente dell’anno: scegliere Hailey Bieber come nuovo volto globale per la campagna Autunno. Non è solo un casting, diciamocelo, è un posizionamento.
Il reboot DKNY passa da Hailey Bieber, dopo Kaia Gerber e Lila Moss
DKNY sta vivendo un reset strategico e questa campagna è il capitolo più forte finora. Dopo Kaia Gerber e Lila Moss, il brand sceglie una figura che incarna perfettamente il mix maschile/femminile che ha sempre definito l’estetica newyorkese. Hailey indossa blazer strutturati sopra camicie bianche crisp, denim rilassato, varsity jacket con lettering neon, cappotti faux fur neri profondi e bomber in pelle marrone sleek. È tailoring urbano con attitude da downtown girl.
Il messaggio è chiaro: classici rivisitati, silhouette moderne, layering intelligente. Meno nostalgia, più reinterpretazione.
New York energy, ma globale
La campagna, scattata da Mikael Jansson, porta quell’estetica industriale minimal che lascia spazio all’attitudine. Tocchi di giallo taxi — DNA storico del brand — appaiono come highlight grafici. La direzione creativa di Trey Laird punta su semplicità visiva e focus totale su Hailey.
Il dettaglio che farà parlare? Il cappellino New York Yankees rivisitato con logo DKNY in una collaborazione ufficiale. Icona americana + fashion heritage = sì, il viral potential altissimo.
Accessori che fanno click
Non è solo abbigliamento. La campagna mette in spotlight la Hadlee Bag, la Paula Commuter Tote e la Chana ’89 d’archivio. Borse che parlano a una generazione che vuole pezzi riconoscibili ma non urlati. È luxury accessibile con credibilità urbana.
La scelta arriva dopo la vendita del suo brand beauty Rhode a E.l.f. Beauty per una cifra che ha sfiorato il miliardo. Traduzione: non è solo una modella, è una founder che sa costruire valore. Questo aggiunge peso alla narrativa DKNY. Non è solo estetica, è mentalità.
Sul set, pare abbia portato i suoi celebri Strawberry Glaze Smoothies. Branding personale anche a colazione. Onestamente? Geniale.





