Un anno di alti e bassi quello di Elf beauty. Il brand, che proprio nel 2025 ha acquisito con cifra milionaria Rhode, il brand di Hailey Bieber, ora decide di andarci molto cauto con le previsioni. E si, la colpa è dei dazi di Trump: vendite e profitti annuali inferiori saranno stabiliti sotto le aspettative di Wall Street, segnalando l’impatto dell’aumento dei costi legati ai dazi e di una domanda più debole in un contesto di consumi prudenti.
Elf beauty taglia le stime (per colpa dei dazi)

È la prima volta che l’azienda pubblica le previsioni per l’anno fiscale 2026, almeno ufficialmente: le aveva ritirate a maggio. Inoltre, avrebbe anche mancato le stime di mercato per le vendite del secondo trimestre. Il motivo potrebbe risiedere nelle tariffe imposte da Donald Trump, che hanno decisamente inciso su margini e costi operativi. Infatti, l’azienda beauty si approvvigiona per circa il 75% dalla Cina. Ora, il margine lordo del trimestre chiuso il 30 settembre è sceso di circa 165 punti base, al 69 per cento. Le previsioni per l’anno fiscale 2026 prevedono costi annuali superiori a 50 milioni di dollari proprio a causa dei dazi.
L’azienda ha intanto avviato interventi di ottimizzazione della supply chain e di diversificazione produttiva, proprio per ridurre l’impatto delle tariffe. Per quanto riguarda il trimestre, l’utile per azione rettificato si è attestato a 68 centesimi (sopra le stime di 57 centesimi). Il tutto grazie a un aumento di prezzo di 1 dollaro introdotto ad agosto. Per ora non prevede ulteriori rincari ma le vendite trimestrali, pari a 343,9 milioni di dollari, sono risultate inferiori alle aspettative (366,4 milioni di dollari). Ad ora, il brand stima ricavi annuali compresi tra 1,55 e 1,57 miliardi di dollari, contro i 1,65 miliardi attesi dal consenso LSEG. Prevede inoltre un utile rettificato per azione tra 2,80 e 2,85 dollari, nettamente inferiore alle stime di 3,58 dollari.
Marianna Soru





