Oltre 5 miliardi di dollari per la ricostruzione di Gaza. È la somma che Stati Uniti ed alleati si preparano ad investire per il futuro della Striscia, secondo quanto ha annunciato via social Donald Trump: «Lo scorso ottobre ho pubblicato un Piano per la fine definitiva del conflitto a Gaza e la nostra Visione è stata adottata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Poco dopo, abbiamo facilitato gli aiuti umanitari a velocità record e ottenuto il rilascio di ogni ostaggio, vivo e deceduto. Proprio il mese scorso, una ventina di illustri Membri Fondatori si sono uniti a me a Davos, in Svizzera, per celebrarne la costituzione ufficiale e presentare una visione coraggiosa per i civili di Gaza e, in ultima analisi, ben oltre Gaza: la pace nel mondo!».

Nel suo lungo messaggio su Truth parla anche del disarmo di Hamas: a suo parere “è molto importante che mantenga il suo impegno per la piena e immediata smilitarizzazione“. Alla riunione di giovedì si prevede la partecipazione di delegazioni provenienti da oltre 20 paesi, inclusi capi di stato: mentre le potenze del Medio Oriente, tra cui Turchia, Egitto, Arabia Saudita, Qatar e Israele, nonché nazioni emergenti come l’Indonesia, si sono unite al tavolo, i tradizionali alleati occidentali degli Stati Uniti si sono mostrati più cauti.

Trump riunirà i membri del Board of Peace, anche l’Italia di Giorgia Meloni ha deciso di aderire, seppur nel ruolo di “osservatore”, e punta a condire l’incontro con nuovi annunci ad effetto. «Annunceremo che gli Stati membri hanno promesso di stanziare oltre 5 miliari di dollari per gli sforzi umanitari e di ricostruzione di Gaza e migliaia di effettivi per la Forza Internazionale di Stabilizzazione e la Polizia Locale per mantenere la sicurezza e la pace per la popolazione di Gaza», prefigura il leader Usa.

Per il momento l’unico Paese che pare davvero pronto a mandare propri soldati a “sporcarsi le mani” a Gaza è l’Indonesia: sarebbe disposto a spedire qualche migliaio di uomini per contribuire alla Forza di sicurezza internazionale