È di tre morti e tre feriti attualmente ricoverati in gravi condizioni il bilancio dell’ennesima sparatoria di massa negli Stati Uniti avvenuta alla Dennis M. Lynch Arena di Pawtucket, a Rhode Island, mentre era in corso una partita di hockey giovanile. Tra le vittime figura l’assalitore, Robert Dorgan, 56 anni, identificato dalla polizia anche con il nome femminile di Roberta Esposito. Un dettaglio cruciale emerge dalle ultime testimonianze: la tragedia avrebbe potuto avere proporzioni ancora più vaste se non fosse stato per l’intervento di un presente. Un uomo sugli spalti, forse parente di uno dei giovani atleti, si è scagliato contro l’assalitore nel tentativo di disarmarlo, contribuendo a interrompere la sequenza di fuoco e a isolare il killer prima dell’epilogo fatale.

Stando a quanto ricostruito dal capo della polizia locale, Tina Goncalves, l’attacco sarebbe stato un atto mirato nato da una disputa familiare. Dorgan, padre di uno studente della North Providence High School che stava giocando a hockey, in un primo momento si è seduto nel settore della squadra di casa per poi spostarsi in prima fila e aprire il fuoco contro quattro membri della sua famiglia e un amico. Gli istanti nei quali Robert Dorgan ha commesso la strage dono stati trasmessi dalla diretta streaming del match. Nel video si avvertono tredici esplosioni in rapida successione nell’arco di una manciata di secondi. Poco dopo si sente un ultimo colpo isolato: quello con cui Dorgan si è suicidato sulle gradinate. Le immagini mostrano il panico tra giocatori e spettatori che fuggono verso le uscite gridando terrorizzati e chiedendo aiuto.