Centinaia di soldati americani sono stati evacuati dalle basi in Medio Oriente in vista di un possibile attacco americano dell’Iran e della conseguente risposta di Teheran. Lo riferiscono funzionari del Pentagono al New York Times precisando che le basi interessate sono quella di Al Udeid in Qatar e quelle in Bahrein, dove si trova la Quinta Flotta della Marina. Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato di “considerare” un attacco limitato contro l’Iran. “Immagino di poter dire che lo sto considerando”, ha risposto il capo della Casa Bianca a un giornalista.

Donald Trump finora non ha fornito spiegazioni né sul perché attaccare e perché farlo proprio ora e lo afferma il New York Times sottolineando come il presidente non ha fornito alcuna valutazione sull’urgenza della possibile minaccia che arriva dall’Iran o sul perché voglia colpire i siti nucleari di Teheran che ha più volte detto sono stati “obliterati” dall’attacco Midnight Hammer.

Se Trump appare concentrato sulle armi nucleari iraniane, i suoi consiglieri hanno di volta in volta fornito motivazioni diverse per un possibile attacco, dal proteggere i manifestanti alla distruzione dell’arsenale missilistico del paese passando per la necessità di mettere fine al sostegno di Teheran a Hamas e Hezbollah. Uno dei temi è se la “forza militare possa effettivamente raggiungere questi obiettivi. La maggior parte dell’uranio” è stata distrutta a giugno “e non è chiaro come i raid aerei possano aiutare i manifestanti o convincere l’Iran a smettere di finanziare il terrorismo”, mette in evidenza il New York Times.

La portaerei USS Gerald R. Ford è entrata nel Mar Mediterraneo, rafforzando ulteriormente la potenza di fuoco americana in una regione che ha visto un massiccio rafforzamento militare in vista di potenziali attacchi contro l’Iran.

I mezzi militari statunitensi dispiegati in Medio Oriente o nelle sue vicinanze, pronte al via di Trump contro l’Iran:

  • NAVI Washington ha attualmente 13 navi da guerra in Medio Oriente: una portaerei, la USS Abraham Lincoln, nove cacciatorpediniere e tre navi da combattimento litoranee, ha dichiarato un funzionario statunitense. La Ford, la portaerei piu’ grande del mondo, e’ stata vista attraversare lo Stretto di Gibilterra verso il Mediterraneo in una foto scattata oggi. E’ accompagnata da tre cacciatorpediniere e, una volta in posizione, portera’ il numero totale di navi da guerra statunitensi in Medio Oriente a 17. Entrambe le portaerei hanno un equipaggio di migliaia di marinai e hanno squadriglie aeree composte da decine di aerei da guerra. E’ raro avere due di queste enormi navi da guerra in Medio Oriente contemporaneamente.
  • AEREI Oltre agli aerei sulle portaerei, gli Stati Uniti hanno inviato decine di altri aerei da guerra in Medio Oriente, secondo i resoconti di intelligence open source su X, il sito web di tracciamento dei voli Flightradar24 e i resoconti dei media. Tra questi, i caccia stealth F-22 Raptor e F-35 Lightning, gli aerei da guerra F-15 e F-16 e il velivolo da rifornimento in volo KC-135, necessari per sostenere le loro operazioni.
  • DIFESE AEREE Gli Usa hanno anche potenziato le loro difese aeree terrestri in Medio Oriente, mentre i numerosi cacciatorpediniere lanciamissili nella regione forniscono capacita’ di difesa aerea in mare.
  • TRUPPE Sebbene non si preveda che le forze di terra prendano parte ad azioni offensive contro l’Iran, gli Stati Uniti hanno decine di migliaia di militari nelle basi in Medio Oriente, potenzialmente vulnerabili a un contrattacco. Teheran ha lanciato missili contro una base statunitense in Qatar dopo che Washington ha colpito tre siti nucleari iraniani nel giugno 2025, ma sono stati abbattuti dalle difese aeree.