Su dieci partecipazioni al Festival di Sanremo, Patty Pravo ha raggiunto nove volte la finale e si è aggiudicata quattro Premi della Critica, ma mai la vittoria. La Ragazza del Piper ci riprova quest’anno con Opera, un inno all’unicità della vita, costellata di emozioni contrastanti, ma egualmente importanti. Autore del brano è Giovanni Caccamo, che ha interpretato un sogno del suo assistente.
Così Nicoletta Strambelli ha infatti raccontato la genesi del brano: «Il mio assistente, Simone Folco, mi ha sognata ricoperta di brillantini. Si è svegliato alle tre del mattino con questa immagine e l’abbiamo affidata a Caccamo perché ne ricavasse una canzone splendida: vorrei che la gente la ascoltasse guardando il mare da una scogliera, come piace a me. E la paragono all’aria fresca, ai profumi e al sole della primavera».
Sanremo 2026: il testo di “Opera” di Patty Pravo
Di G. Caccamo
Ed. Ala Bianca Group/BMG Rights Management (Italy)/
Nar International/Nelida Music Publishing
Sulla terra siamo soli,
Solitari in compagnia,
Circondati da parole, parole,
Affidati a un’utopia.
Siamo santi e peccatori,
Naviganti e sognatori,
Un po’ satelliti,
Filosofi del niente.
Semplicemente la vita,
Semplicemente follia.
Cantami ancora il presente,
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Ho viaggiato per il mondo
Tra oasi, deserti, e misteriose profezie
Dove il tempo è sospensione dell’eternità.
Ma poi sono le emozioni che ci cambiano,
Che ci spingono ad andare via da noi
Verso un’altra dimensione, tralasciando la ragione.
Semplicemente la vita,
Semplicemente pazzia.
Cantami ancora il presente
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Io canto alla notte, respiro la notte,
Cammino di notte;
Sono Musa, colore tagliente e poi Opera
Federica Checchia





