La strage avvenuta sulla spiaggia di Bondi Beach a Sydney non può e non deve finire nel dimenticatoio. Per questa ragione martedì sono iniziati i lavori della commissione contro l’antisemitismo. Il governo australiano ha ritenuto necessario operare attivamente dopo il massacro che, il 14 dicembre 2025, ha ucciso 15 persone durante i festeggiamenti dell’Hanukkah. Una strage rivelatasi inevitabilmente collegata alla comunità ebraica locale.

Dopo Bondi Beach, quale sarà il ruolo della commissione contro l’antisemitismo?

L’evidente attacco alla comunità ebraica locale ha spinto il governo ad agire. Il compito della commissione, quindi, sarà quello di studiare la diffusione dell’antisemitismo. Di importante rilievo sarà anche individuare i principali fattori che lo alimentano e, conseguentemente, di formulare eventuali raccomandazioni al governo. Infine, la commissione si impegnerà a svolgere un’indagine dettagliata degli eventi che hanno portato alla strage. È possibile che la commessioni, entro aprile, avrà già preparato una prima relazione in vista di quella finale programmata per il 14 dicembre (primo anniversario dell’attacco).

Un aspetto peculiare della commissione è il desiderio di una partecipazione attiva da parte della comunità. Ognuno, infatti, avrà la possibilità di inviare online una propria testimonianza affinché il contributo sia immediato e sincero. Inoltre, ogni cittadino non sarà costretto a rendere pubblica la propria testimonianza, offrendo libera scelta a tutti. Tuttavia, la commissione non è l’unica iniziativa volta ad agire, anche in via precauzionale, su quanto accaduto. A gennaio, infatti, il governo aveva approvato due nuove leggi volte a rendere più restrittive le regole sul possesso d’armi e sull’incitamento all’odio.

Stefania Cirillo