Veronica Berti Bocelli, seconda moglie di Andrea Bocelli, ha conosciuto suo marito a soli 20 anni. “Qualcuno doveva avergli detto che ero una bella ragazza”, raccontava lei a Vanity Fair, con un pizzico di malizia, “così è venuto a presentarsi. Io gli ho detto ‘Maestro, per me è un onore conoscerla’, e lui ‘Perché mi dai del lei, avremo di sicuro la stessa età’”. Ma in realtà c’era una differenza di 25 anni. Sormontabile, a quanto pare, perché da allora Andrea e Veronica hanno fatto coppia fissa. Era il 2002, il corteggiamento è stato “lampo”, come ha raccontato lei stessa: “Mi ha corteggiata due minuti e mezzo. Ci siamo conosciuti e poco dopo siamo andati a vivere insieme. Io sono un’istintiva, mi piace prendere le decisioni con grande velocità. Non è detto che siano giuste, è un mio limite. In questo caso, fortunatamente, lo è stata”.
Decisone così giusta, che poi dal nuovo amore è nata la terzogenita, Virginia Bocelli. Anche lei lanciata sulla via della musica. E Andrea Bocelli e Veronica si sono sposati ufficialmente nel 2014, mentre nel 2011 avevano creato, insieme, la Fondazione benefica Andrea Bocelli, la cui missione è: “Empowering people and communities”.
Cosa fa nella vita Veronica Berti, la seconda moglie di Andrea Bocelli
Fissi anche sul lavoro, dove lei fa la manager di lui e si definisce “un animale da backstage…sono abituata a stare dall’altra parte della barricata, sono quella che si assicura che tutto sia sempre sotto controllo. Me l’ha insegnato mio padre che sosteneva: ‘stai sempre dal lato di quelli che risolvono i problemi e non di quelli che li creano’”. Anche se Veronica Bocelli ha ammesso che non è tutto rose e fiori: “Dopo tanti anni lavorare insieme, quando si è marito e moglie, non è facile, ma credo che la differenza di età alla fine sia venuta a nostro favore. Abbiamo lo stesso carattere, siamo entrambi passionali e fumantini, e sono certa che a parità d’età avremmo fatto scintille. Oggi, invece, è lui il più tollerante e paziente. Io sono come una pentola a pressione”.
Pensare, dicevamo, che Andrea Bocelli sosteneva un tempo di non essere stato fortunato con le donne. Si era innamorato, molte volte, e altrettante volte non era stato ricambiato. Diceva che l’amore non è destinato a durare per sempre: “Se la porta della camera da letto si apre su qualcosa di bello e interessante, allora l’amore durerà. Se invece si apre su qualcosa che è noioso o poco interessante, non durerà”. Per ora dura. Ed è bastato un solo, grandissimo colpo di fortuna.





