Il suo nome è Dario Faini, ma tutti lo conoscono come Dardust; questa sera sarà sul palco dell‘Ariston insieme a Ermal Meta per duettare sulle note di Golden Hour di JVKE. Il produttore ha un rapporto speciale con il Festival: la vittoria di Mahmood nel 2019, con il brano Soldi, ha infatti fatto decollare la sua carriera. Nato ad Ascoli Piceno il 17 marzo 1976, ha iniziato a studiare pianoforte classico a nove anni, per poi appassionarsi nel corso degli anni, al pop e alla musica elettronica.
Nel 2000 ha inciso un album elettronico sotto il nome di Dario Dust e, quasi in contemporanea, ha dato vita alla band Elettrodust. Il gruppo ha aperto i concerti di diversi musicisti come Elisa, gli Afterhours, Vasco Rossi e Morgan. In quegli anni ha iniziato anche una parallela carriera di autore per altri artisti. Ha scritto moltissimi brani di successo, tra cui Magnifico di Fedez, Io ti aspetto di Marco Mengoni e Occhi profondi di Emma. A Sanremo 2021 cinque brani portavano la sua firma: Voce di Madame, La genesi del tuo colore di Irama, Amare de La Rappresentante di Lista, Glicine di Noemi e Quando trovo te di Francesco Renga.
Dardust: il flirt (smentito) con Mahmood e il bullismo
Della sua vita sentimentale, invece, si sa poco e nulla: Non si sa se sia sposato o fidanzato, e l’unico flirt attribuitogli negli anni è quello con Mahmood, prontamente smentito. Riguardo alla propria sfera privata, Faini ha dichiarato:«Ho avuto tante richieste e per non creare dispiacere negli altri o proprio per aiutare gli artisti, non riuscivo a dire di no: mi sono trovato però a un certo punto con così tanto lavoro che non riuscivo più a vivere la mia vita».
Dardust non ha mai fatto mistero di alcuni spiacevoli avvenimenti del passato che lo hanno nel profondo. Da piccolo, infatti, si è ritrovato a fare i conti con la piaga del bullismo:«Ho subìto, come tanti, episodi di bullismo da bambino e da ragazzino, venivo sempre guardato con sospetto e calpestato».
Federica Checchia





