Trump ha detto che sta valutando la possibilità di “un’acquisizione amichevole di Cuba“. “Ci sono tante persone che vogliono tornarci”, ha aggiunto il presidente americano parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

Prima di salire a bordo dell’elicottero Marine One e recarsi in Texas, nel giardino sud della Casa Bianca, il tycoon ha detto ai giornalisti presenti: «Il governo cubano sta parlando con noi. Sono in grossi guai, senza soldi. Non hanno niente in questo momento, ma stanno parlando con noi, e forse avremo un’acquisizione amichevole. Potremmo benissimo finire per avere un’acquisizione amichevole di Cuba».

Il repubblicano non ha menzionato una possibile operazione militare come quella vista contro l’ex leader di Caracas, Nicolas Maduro, mentre i dettagli di tale acquisizione rimangono poco chiari.

Da parte sua, Trump afferma che ora la sua amministrazione sta negoziando con il governo dell’Avana.

«Da molti anni abbiamo avuto a che fare con Cuba. Ho sentito parlare di Cuba da quando ero un ragazzino, ma sono in grossi guai, e potremmo benissimo fare qualcosa di buono, penso, molto positivo per le persone che sono state espulse, o peggio, da Cuba e che vivono negli USA. Sai, abbiamo persone che vivono qui che vogliono tornare a Cuba, e sono molto contente di quello che sta succedendo»

Il presidente ha detto che la sua amministrazione è impegnata in colloqui ad alto livello con il governo cubano, ma senza chiarire cosa intendesse per «presa di controllo amichevole». «Il governo cubano sta parlando con noi», ha spiegato Trump, che ha confermato la presenza di negoziati condotti dal segretario di Stato Marco Rubio, figlio di esuli cubani. Il presidente ha detto che, dopo decenni di relazioni molto tese tra i due Paesi, si potrebbero verificare sviluppi «molto positivi», ottimismo che in realtà Trump usa tutte le volte quando parla di crisi internazionali, inclusa l’Ucraina, per la quale ha usato le parole “molto positivi”, per descrivere i negoziati, almeno una decina di volte l’anno scorso.