L’esercito israeliano ha annunciato di aver “colpito decine” di obiettivi in Iran, inclusi centri di comando a Teheran. “L’Aeronautica Militare israeliana, guidata dai servizi segreti, ha completato un’altra ondata di attacchi contro i centri di comando del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”, ha affermato l’esercito nella dichiarazione. All’alba di oggi, la capitale del Libano si è svegliata con il rumore dei droni che sorvolavano la città, mentre l’esercito israeliano intimava ai residenti di un quartiere a sud di evacuare immediatamente prima di un attacco aereo. Sempre più famiglie in fuga dal conflitto stanno affollando Beirut in cerca di rifugio, aggravando una situazione umanitaria già critica. Israele afferma di condurre operazioni di rappresaglia contro i militanti di Hezbollah. Il conflitto continua ad allargarsi, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi della crisi.
La situazione in Libano
Hezbollah, sostenuto da Teheran, ha intensificato il lancio di razzi e droni contro Israele per vendicare la morte di Khamenei. La reazione delle forze di difesa israeliane è stata immediata e perentoria, con “avvisi urgenti” di evacuazione estesi a 16 località nel sud del Paese. Il ministero della salute libanese ha riportato la morte di decine di civili, tra cui tre paramedici dell’OMS, mentre l’ONU stima che oltre 30.000 persone siano già state costrette ad abbandonare le proprie case.
Sono almeno 11 le vittime degli attacchi israeliani portati a termine nelle scorse ore in Libano, a sud di Beirut e a Baalbek, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e dai media statali nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. A sud della capitale libanese, “gli attacchi del nemico israeliano contro le regioni di Aramoun e Saadiyat” hanno causato sei morti e otto feriti, ha annunciato il Ministero della Salute libanese in un comunicato. Nella città a maggioranza sciita di Baalbek, cinque persone sono state uccise e altre 15 sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano su un edificio di quattro piani. Sono in corso operazioni tra le macerie per trovare tre persone ancora disperse, ha affermato l’agenzia di stampa ufficiale. Nel frattempo, a Hazmieh, nella periferia sud-orientale di Beirut, un attacco aereo israeliano ha preso di mira un hotel, ma la National News Agency (NNA) non menziona vittime.
La televisione di Stato iraniana ha iniziato a riferirsi al conflitto in corso come “guerra del Ramadan”. Ciò riflette il fatto che sta avvenendo durante il mese sacro del digiuno musulmano, ma allo stesso tempo cerca probabilmente di preparare l’opinione pubblica al fatto che la guerra continuerà ancora per qualche tempo.





