Justin Timberlake ha intentato causa per impedire la diffusione del video durante l’arresto per guida in stato di ebbrezza nel 2024.
Per l’ex *NSYNC erano scattate le manette, per aver oltrepassato un segnale di stop de aver sterzato fuori dalla sua corsia. La popstar aveva riferito al pubblico ufficiale di aver bevuto un Martini e si stava recando con la sua auto a casa di amici. Inoltre secondo quanto riportato, l’artista ha rifiutato l’etilometro e trascorso la notte alla stazione di polizia locale. Successivamente la voce di Cry Me A River accettava un patteggiamento, per evitare il ritiro della denuncia di guida in stato di ebrezza, invitando i fan ad evitare di mettersi al volante sotto l’effetto dell’alcol.
Justin Timberlake, la richiesta al giudice sul video dell’arresto
Il giudice aveva condannato il cantante al pagamento di una multa di 500 dollari con un sovrapprezzo di 260 dollari e venticinque ore di servizi sociali presso un’organizzazione no-profit di sua scelta. A distanza di venti mesi dopo il suo arresto, ha presentato una petizione contro il villaggio di Sag Harbor ed il dipartimento di polizia per impedire la diffusione dei filmati delle bodycam dell’arresto, affermando che ciò causerebbe “un danno grave e irreparabile alla sua reputazione personale e professionale” e lo sottoporrebbe a pubblico scherno e molestie
Il cantante ha richiesto un ordine restrittivo temporaneo ed un’ingiunzione preliminare per impedire al villaggio di Sag Harbor la pubblicazione del video. Lo scorso 2 marzo, i legali hanno incontrato un giudice ed hanno sostenuto che la pubblicazione del filmato non modificato avrebbe violato la sua privacy. La richiesta tratta di una risposta alle richieste di accesso ai registri pubblici relative al video, presentate da diverse testate giornalistiche che si occupano del cantante e della sua carriera.
L’istanza di Timberlake
Sulle pagine di Hollywood Reporter è stata pubblicata l’istanza nella quale è riportato che: “Il video in questione mostra il ricorrente in uno stato di estrema vulnerabilità durante un incontro sul ciglio della strada con le forze dell’ordine, catturando dettagli intimi dell’aspetto fisico, del comportamento, del linguaggio e della condotta del ricorrente durante l’alcol test, il successivo arresto e la reclusione del ricorrente dopo l’arresto nelle ore successive”. In particolare, durante la sosta Timberlake avrebbe detto all’agente che lo aveva arrestato: “Questo rovinerà il tour”, rase che nel frattempo è diventata un meme.
Proseguendo nella petizione si legge: “La diffusione pubblica di questo filmato causerebbe un danno grave e irreparabile alla reputazione personale e professionale del ricorrente, lo sottoporrebbe a pubblico scherno e molestie e non servirebbe ad alcun legittimo interesse pubblico nel comprendere le operazioni del governo…La divulgazione di questo video costituirebbe un’invasione ingiustificata della privacy personale del ricorrente ai sensi della legge sui pubblici ufficiali. Gli interessi in gioco in materia di privacy superano decisamente qualsiasi presunto beneficio pubblico derivante dalla divulgazione e questa corte dovrebbe esercitare la propria autorità per impedire la divulgazione di questo materiale altamente sensibile.” Al momento, il giudice ha proposto ai suoi legali del cantante di consultarsi con i funzionari di Sag Harbor per trovare una possibile soluzione, secondo quanto annunciato da ABC News.





