Ora che il brand Missoni rimarrà in Italia, verranno attuati diversi cambiamenti nel brand. In primis, l’uscita di scena della famiglia (almeno per quanto riguarda il consiglio di amministrazione). Come ha detto il nuovo ceo, il consiglio è pronto ad una crescita cosiddetta “single digit” (ovvero, a una sola cifra) del fatturato annuo per il prossimo quinquennio. Questa crescita verrà sostenuta grazie all’attività di mini-boutique resort e marketing.
Qual è il futuro di Missoni, ora che esce la famiglia?

Inoltre, proprio all’inizio di questa settimana la famiglia Missoni venderà una quota del 27% dell’azienda al gruppo tedesco Katjes, e le restanti azioni a Fsi. Questa ha portato la sua partecipazione al 73% da circa il 41%, stando a due dichiarazioni separate. L’amministratore delegato di Missoni, Livio Proli, afferma che “Dopo diversi anni difficili, siamo tornati a crescere nel fatturato nel 2024 e nel 2025. Puntiamo a una crescita sana e redditizia”.
E aggiunge: “Stiamo pianificando nuove aperture di mini-boutique nei resort.Vogliamo anche intensificare i nostri investimenti digitali e investire più risorse nella comunicazione”. Proli è in azienda dal 2020, e sostiene che il brand stia anche valutando il rilancio della sua linea di abbigliamento maschile, oltre al rafforzamento del business degli accessori in pelle. Lo scorso anno i ricavi di Missoni sono aumentati del 5%, raggiungendo i 130 milioni di euro (151 milioni di dollari), con un utile netto di 20 milioni di euro, come dichiarato dalla stessa maison.
Marianna Soru





