Questa mattina, le autorità tedesche hanno evacuato buona parte del centro della città tedesca di Dresda, dopo il ritrovamento di una grande bomba britannica inesplosa risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’ordigno da 250 kg m è stato rinvenuto nei pressi dell’ex ponte Carola, crollato nel fiume Elba nel 2024. La misura preventiva ha coinvolto circa diciottomila persone tra residenti, turisti e pendolari.

I vigili del fuoco hanno transennato gran parte dell’area, compresi alcuni degli edifici più famosi della capitale dello Land della Sassonia, come l’iconica chiesa luterana Frauenkirche, il Palazzo Residenzschloss e la Semperoper. La zona include anche il quartier generale della polizia, il parlamento regionale, diversi ministeri, case di riposo e di cura, asili nido e altre istituzioni sociali della Germania.

Rinvenuta una bomba della Seconda Guerra Mondiale nel centro storico di Dresda: la storia dell’attacco

Le autorità stanno fornendo alloggi di emergenza presso il Centro Espositivo di Dresda a partire dalle sette di questa mattina, mentre autobus e tram aggiuntivi saranno operativi per raggiungere il posto. Non è ancora chiaro quanto tempo ci vorrà per disinnescare la bomba.

Gli aerei britannici attaccarono la città il 13 febbraio 1945. Nei giorni successivi, gli inglesi e gli statunitensi sganciarono quasi quattromila tonnellate di bombe per colpire la città. La tempesta di fuoco che ne seguì uccise oltre venticinquemila cittadini e devastò il centro urbano, un tempo noto come “Scatola dei Gioielli”, per la sua architettura barocca e rococò. Durante i lavori di demolizione del ponte Carola, lo scorso anno, gli operai hanno rinvenuto altri quattro ordigni. L’attacco a Dresda è uno degli atti Alleati più controversi della Seconda Guerra Mondiale. Alcuni sostengono che avesse una giustificazione strategica; per altri, fu un crimine di guerra.

Federica Checchia