Jeff Buckley nacque il 17 novembre 1966 nella contea di Orange, in California, e morì tragicamente il 29 maggio 1997 a Memphis, annegato nelle acque del Mississippi. Figlio del grande cantautore Tim Buckley, emerse nei primi Anni ’90 nella vibrante scena avant-garde dei club di New York, dove la sua voce vertiginosa e il suo stile inconfondibile lo imposero rapidamente come una delle presenze musicali più straordinarie della sua generazione, celebrato da pubblico, critica e colleghi musicisti. Oggi un film, prodotto da Brad Pitt e diretto da Amy Berg, ne racconta tutta la storia.

Nello spartito emotivo di un genio

Un solo album — il primo, Grace (1994) — è bastato perché Jeff Buckley entrasse nella leggenda della musica contemporanea. Una parabola luminosa e brevissima, destinata a diventare mito. Il documentario di Berg ripercorre la sua vita e il suo itinerario creativo, inserendoli nel fermento culturale della New York tra gli Anni ’80 e ’90. Attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale dell’artista e le testimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band – tra cui Michael Tighe e Parker Kindred – e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann, It’s Never Over: Jeff Buckley restituisce luce e profondità a una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea.

“Non ricordo un periodo della mia vita in cui non abbia pensato di realizzare un film su Jeff Buckley”, racconta la regista. “Forse da quando ho iniziato a fare cinema, nel 2006. O forse addirittura dal 1994, quando ho ascoltato Graceper la prima volta. Mary, la madre di Jeff, è stata la prima persona con cui ho parlato di questo progetto. All’epoca – circa diciotto anni fa – lei immaginava un biopic. Ma i materiali d’archivio che custodiva erano semplicemente indimenticabili: penso, per esempio, all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria. Io ero convinta che da tutto questo sarebbe nato un documentario e, nel 2019, la mia proposta è stata finalmente accettata. È stato un lungo e intenso travaglio d’amore: per chi, come noi, non lo ha conosciuto, il tentativo di avvicinarsi il più possibile alla sua presenza”.

La distribuzione del film

Dal 17 aprile, in occasione del Record Store Day, sarà inoltre disponibile per Sony Music la versione rimasterizzata in doppio LP dell’iconico album Live À L’Olympia.

Dopo il Sundance Festival e la Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane il 16, 17 e 18 marzo il docufilm It’s Never Over: Jeff Buckley, distribuito da Nexo Studios e diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg (Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis), con la co-produzione di Brad Pitt.

It’s Never Over: Jeff Buckley diretto da Amy Berg arriva al cinema il 16, 17 e 18 marzo, distribuito da Nexo Studios