L’intera isola di Cuba è stata colpita da un blackout, ha annunciato la compagnia elettrica statale. Si tratta dell’ennesimo blackout causato dal blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti per fare pressione sul governo comunista dell’isola.
Le interruzioni di corrente sono state causate da un “blocco completo della rete elettrica nazionale”, ha dichiarato in un comunicato l’Union Nacional Electrica de Cuba (Une), aggiungendo che sono iniziati i lavori per ripristinare la fornitura di energia elettrica.
Une ha annunciato la disconnessione completa del Sistema Energetico Nazionale, il Sen, con una simultanea interruzione di corrente in tutto il Paese caraibico. L’avviso, diffuso con poche righe sul canale Telegram della compagnia elettrica dell’Avana, indicava solo l’avvio dei protocolli di ripristino, senza fornire spiegazioni sulle cause. Nella capitale, l’interruzione è stata improvvisa. “È stato come spegnere, riaccendere e spegnere di nuovo”, racconta un residente del quartiere di Nuevo Vedado, mentre segnalazioni simili giungono anche da diverse altre province, secondo quanto riportato dai principali media indipendenti del Paese e dalla CNN
Da mesi Trump ha stretto la morsa su Cuba, con l’intento di prenderne il controllo. Una mossa che sembra motivata più da fattori ideologici e strategici che da interessi materiali.
“Credo proprio che avrò l’onore di conquistare Cuba. Sarebbe fantastico. Un grande onore”, ha detto in conferenza stampa a Washington. “Posso liberarla o prenderla, penso di poterci fare tutto quello che voglio”, ha spiegato, sottolineando come il Paese sia fortemente indebolito.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato, in conferenza stampa a Washington, che pensa che avrà “l’onore” di prendere Cuba. Trump ha poi aggiunto che spera di raggiungere un “accordo” che potrebbe concretizzarsi “abbastanza rapidamente”, dopo mesi di crescenti pressioni da parte di Washington, impegnata a rovesciare il regime comunista dell’isola. “Anche Cuba vuole raggiungere un accordo, e penso che lo raggiungeremo molto presto o faremo ciò che dobbiamo fare”, ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One. “Quindi stiamo parlando con Cuba, ma prima ci occuperemo dell’Iran. Penso che qualcosa accadrà con Cuba abbastanza rapidamente”, ha aggiunto. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha confermato venerdì che il suo governo ha avuto colloqui con gli Stati Uniti in merito a “divergenze bilaterali”, senza però fornire dettagli sulla natura delle discussioni.





